Cuore ed entusiasmo, i play off in due mosse

Repetto: «Lo sfogo di Baroni? Mi è piaciuto, troppe critiche»
PESCARA. Cuore, testa e, soprattutto, entusiasmo. Tre ingredienti da shakerare per bene, senza filtri. Il cocktail play off è questo, almeno secondo Giorgio Repetto, il direttore generale del Pescara. Quasi 200 presenze da calciatore e seconda stagione da dirigente per il 62enne ligure, ma pescarese d’adozione, che ha praticamente rinnovato il contratto anche per il prossimo anno (manca solo l’annuncio).
Il dg ha fatto sentire la sua voce, dopo lo sfogo di Marco Baroni (nella foto, al centro, mentre abbraccia Salamon e Pucino) nella conferenza stampa di martedì.
Al tecnico non sono piaciute le critiche della piazza dopo il pareggio con il Perugia e non le ha mandate a dire.
«Baroni a volte è stato messo ingiustamente sotto processo», dice Repetto a poco più di 24 ore dalla delicata sfida con con il Varese. «La sua media punti è buona e, nel girone di ritorno, solo Bologna, Vicenza e Frosinone hanno fatto meglio del Pescara. I numeri sono dalla sua parte. Negli ultimi anni, togliendo il campionato vinto con Zeman in panchina, in B, Baroni ha fatto meglio degli altri allenatori».
Certo, è un dato di fatto, ma il suo calcio non entusiasma la tifoseria. Baroni non ne fa un dramma e va avanti spedito per la sua strada, mostrando finalmente gli artigli davanti ai microfoni.
«Ho ascoltato le sue parole durante la conferenza stampa», racconta il dg Repetto, «e devo dire che ho visto un Baroni carico e deciso. Questa cosa mi fa ben sperare per il futuro». Il dirigente biancazzurro ci crede e dice la sua sul poco entusiasmo che c’è attorno al Delfino(le presenze allo stadio sono in netto calo). «È la squadra che trascina la gente. Più fai bene e più tifosi hai. La penso così e credo che negli ultimi due anni e mezzo all'Adriatico non siano state fatte partite esaltanti. Anche per questo motivo i tifosi si sono allontanati dallo stadio». Ora, però, bisogna riconquistarli: «Il pubblico pescarese è sempre stato importante per la squadra e può diventare determinante. Anche per noi, che ci stiamo giocando i play off. Ecco, negli spareggi il pubblico è l'arma in più».
Ai suoi tempi, quando era calciatore del Pescara, questi problemi non c’erano. «È vero, ma quel Pescara vinse due campionati in pochi anni», racconta. «La gente veniva in massa allo stadio, ma è accaduto anche con Galeone e Zeman. Ora bisogna solo riaccendere l’entusiasmo di una parte della tifoseria in vista dei play off». Ecco, i play off: come si affrontano e, magari, vincono?
«Testa, cuore ed entusiasmo. Servono questi ingredienti per vincere i play off». Repetto è già proiettato agli spareggi promozione. «Intanto arriviamoci, poi vedremo cosa succederà».
Al Pescara bastano 4 punti per avere il posto certo nella griglia.
Poi inizierà un altro campionato e potrà succedere di tutto. «Secondo me ci sono almeno tre squadre che hanno timore del Pescara».
E il Delfino dovrebbe giocare il turno preliminare in trasferta. «Le cose migliori le abbiamo fatte fuori casa, quindi, non vedo grandi problemi. Probabilmente arriveremo settimi o ottavi e, per me, incontreremo una tra Spezia e Perugia, che sanno bene che siamo al mina vagante del campionato». Pronta ad esplodere?
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