Cuore Roseto, Nardò s’arrende Mercoledì la gara che vale l’A2

21 Giugno 2021

Al PalaMaggetti una grande prova di forza dei biancazzurri: salentini battuti 74-64 Ora l’ultimo atto in terra pugliese. La gioia di Amoroso: «È una soddisfazione immensa»

ROSETO . Per l’ultima gara della stagione al PalaMaggetti la Liofilchem Roseto vince col botto per 74-64 contro Nardò, pareggiando la serie sul 2-2 e guadagnandosi la possibilità di giocarsi un’intera stagione a gara 5 in Puglia mercoledì prossimo e festeggiare la promozione in A2. Una soddisfazione per il club vedere la Coppa, che andrà al vincitore del torneo, partire verso sud senza avere ancora un padrone, una soddisfazione per i tifosi aver visto la propria squadra che tra mille difficoltà ha tirato fuori una prestazione di assoluto valore. L’avvio del Nardò è stato migliore rispetto al Roseto, partito con un quintetto in cui Trullo ha voluto subito rischiare tutti i lunghi disponibili senza cambi in panchina, visto che Serafini è fuori per la frattura da stress al piede rimediata in gara 3. I biancazzurri ci mettono così qualche minuto a carburare ma, attaccando con continuità l’area avversaria, riescono lo stesso ad essere produttivi. Brava però Nardò a rilanciarsi con Burini e Stella da 3, mentre Roseto in quella specialità chiude i primi 10 minuti con 0 su 5. Il primo quarto termina sul -8, 16-24. Alla ripresa del gioco Roseto continua ad avere scarso feeling con il canestro, mentre sull’altro fronte le percentuali salgono: 18-31 al 13’ (-13), abbastanza per far chiamare a Trullo il secondo time out, con i tifosi rosetani che iniziano a farsi sentire, mentre l’onda granata ospite non molla di un centimetro.
Bijelic, fin lì perfetto, spara da 3 un bel cross. L’ambiente si scalda ancora ed i tifosi biancazzurri capiscono che è il momento di spingere la squadra. La tensione si fa sentire su entrambi i fronti, Petrucci per Nardò ne mette una da 3 pure di tabella, ma almeno dall’altra parte capitan Ruggiero infila la prima tripla biancazzurra dopo ben 16 minuti. Roseto, però, sembra non avere pazienza e va solo a sprazzi in attacco: sulla sirena è Pastore ad infilare la tripla vincente, buona per andare all’intervallo lungo solo sul -9, 30-39 dopo esser stata sotto anche di 15 punti. Nel secondo tempo il cambio di campo fa bene ai rosetani che partono subito con una galvanizzante tripla di Ruggiero, facendo la voce grossa anche ai rimbalzi d’attacco: il palasport diventa una bolgia, con i 500 sugli spalti che sembrano mille. In quel clima esce fuori un giocatore sanguigno come Pastore, con due triple per pareggiare (al 25’ 43-43), e con Ruggiero a far esplodere il PalaMaggetti un minuto dopo con un’ulteriore tripla.
Il match diventa incandescente, iniziano a piovere triple sui due fronti: si chiude il terzo quarto sul 54-52 solo perché Amoroso è indemoniato e infila una bomba sulla sirena davanti alla sua Curva Nord. Inizio di ultimo quarto vietato ai deboli di cuore. Al 32’ Amoroso si prende il secondo antisportivo e viene espulso: un brutto colpo per i rosetani che restano con un solo lungo di ruolo, Nikolic: è il pubblico allora a capire la difficoltà della squadra e ad alzare ancora i decibel. Roseto è brava a difendere coi denti il piccolo vantaggio fin lì costruito ed anzi, grazie a Ruggiero e Nikolic, si issa sul +13, 72-59 al 38’ mentre Nardò si sfalda e prende anche qualche tecnico evitabile per proteste. Si chiude così il match con i giocatori a stringersi cavallerescamente le mani in mezzo al campo, mentre sugli spalti c'è qualche momento di tensione, per fortuna solo verbale, che si prova a stemperare.
A fine match il più felice è Amoroso: «Una soddisfazione immensa, i ragazzi hanno preso forza dalla mia sciocchezza e di questo sono contentissimo». Coach Trullo invece, guarda a gara 5: «Una grande soddisfazione. L’infortunio di Serafini è pesante, vediamo di recuperare le energie per andare a giocarci tutto a Nardò».
Marco Rapone
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