Cuppone, dribbling e gol per far volare il Pescara

La punta torna titolare a Potenza dove è stato decisivo da gennaio a maggio
PESCARA. L’accoglienza sarà di certo calorosa, non potrebbe essere altrimenti. D’altronde, se il Potenza partecipa anche quest’anno al campionato di C gran parte del merito è suo. Luigi Cuppone torna al Viviani, lo stadio che lo ha visto protagonista indiscusso nella seconda parte del torneo scorso. Arrivato nel mercato invernale, da febbraio a maggio ha risollevato le sorti di una squadra che sembrava destinata a retrocedere. Con 8 reti e 2 assist in 14 partite l’attaccante salentino ha messo la firma decisiva per la conquista della salvezza. A fine campionato il Potenza ha provato a trattenerlo, ma la trattativa con la nuova proprietà non è andata a buon fine e il 25enne è rientrato al Cittadella per fine prestito. Così, si è inserito il Pescara che ha battuto la concorrenza delle due big del girone C, Catanzaro e Crotone, e lo ingaggiato. Cuppone ha lasciato tanti amici nel capoluogo lucano e di sicuro varcando i cancelli dello stadio proverà tante belle sensazioni. Tuttavia, l’emozione svanirà quando l’arbitro darà avvio al match e il grande ex non potrà fare sconti ai vecchi compagni. Magari sotto il profilo tecnico la partita potrebbe essere insidiosa per l’attaccante, dal momento che chi dovrà occuparsi di lui in campo conosce bene i suoi movimenti e le sue caratteristiche. Facile prevedere che Cuppone sarà controllato a vista, come e più del solito. Chissà se l’attenzione e il trattamento particolare basteranno a placare la sua sete di gol. Cuppone ha dimostrato di avere una carica incredibile, sia quando era in perfette condizioni sia dopo quel brutto colpo alla testa subìto nella gara di Foggia. Il trauma cranico e gli otto punti di sutura causati dall’entrataccia di Di Pasquale non lo hanno affatto intimorito. L’ex Cittadella ha messo subito le cose in chiaro. «Ho una gran voglia di tornare in campo, rientrerò presto», più o meno queste le sue parole. E Alberto Colombo non ha potuto fare altro che accontentarlo. Dopo lo scontro dello Zaccheria appena due giorni di corsa evitando contatti di gioco, poi il ritorno in gruppo e, addirittura, l’ingresso nell’ultimo quarto d’ora della partita con il Monterosi, a una sola settimana dall’infortunio. Mercoledì di nuovo protagonista in Coppa Italia: è entrato a mezz’ora dalla fine trovando anche il gol del 6-0 contro la Vis Pesaro. L’ex di turno vuole tornare a gioire anche in campionato (finora una rete a Latina).
Le ultime. Con i rientri di Aloi e Crecco, la lista degli indisponibili diventa sempre più ristretta. A Potenza, oltre a Pellacani, non ci saranno Crescenzi, non ancora al top, e Gyabuaa, squalificato. Rispetto al match con il Monterosi dovrebbero esserci due novità. A centrocampo Palmiero si riprenderà la maglia da titolare giocando per la seconda volta dal primo minuto (la prima a Viterbo lo scorso 18 settembre). Il regista napoletano è stato schierato nell’undici iniziale anche in Coppa e ormai ha quasi raggiunto la condizione fisica ottimale. A fargli spazio sarà Kraja, che dovrebbe essere spostato in posizione di mezzala sinistra. Il 22enne di proprietà dell’Atalanta deve battere la concorrenza di Germinario. A completare il reparto l’inamovibile Mora, leader e capocannoniere del Pescara con 3 reti. In difesa, davanti a Plizzari, la coppia formata da Brosco e Boben, con Cancellotti a destra e Milani a sinistra. Infine, in attacco, a supporto di Lescano si rivedrà Cuppone a destra, mentre a sinistra Colombo dovrebbe puntare di nuovo su Desogus, favorito su Kolaj e Delle Monache.
Colombo ok col Potenza. Di certo non sarà una passeggiata come quella di mercoledì con la Vis Pesaro. Il Potenza in casa è imbattuto (3 pareggi in altrettante partite) ed è riuscito a bloccare sull’1-1 il quotato Crotone. Colombo, però, vuole proseguire il trend positivo con i lucani: nei tre precedenti in carriera, tutti nella passata stagione quando il tecnico brianzolo guidava il Monopoli, una vittoria e un pari in campionato, e il successo ai rigori nel primo turno di Coppa Italia.
Giovanni Tontodonati
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