Cuppone: Pescara, serve più velocità con Zeman

9 Marzo 2023

«Lavoro duro per farmi trovare pronto quando il tecnico mi farà giocare»

PESCARA . La sensazione è che il suo momento stia per arrivare. All’orizzonte c’è il mini tour de force con tre partite in otto giorni e Gigi Cuppone si augura di tornare nell’undici titolare. Si comincia domenica (ore 14.30) ad Agropoli contro la Gelbison, mercoledì di nuovo in trasferta a Messina e domenica 19 marzo all’Adriatico-Cornacchia contro la Turris. Di sicuro la chance gli verrà data e il 25enne salentino non dovrà sciuparla. Nel frattempo, Zdenek Zeman lo ha provato in tutti e tre i ruoli del reparto offensivo. «Deciderà l’allenatore dove e quando impiegarmi», dice Cuppone, «penso solo ad allenarmi al massimo durante la settimana. Devo farmi trovare pronto e non vedo l’ora di dare una mano ai compagni». Cinque reti nei primi tre mesi di campionato, poi il calo di rendimento della squadra ha coinvolto anche lui. L’obiettivo è ritrovare il gol che manca da circa 100 giorni, l’ultimo acuto lo scorso 30 novembre sul campo della Virtus Francavilla. «Cosa manca per rivedere il Cuppone di inizio campionato? Nulla, forse solo un po’ di attenzione. Lavorerò ancora più duramente». Scatto e progressione, attacco della profondità e senso del gol, in rosa in pochi hanno la sua forza esplosiva. Il boemo lo sa, ma prima di gettarlo nella mischia in pianta stabile bisogna rifinirlo tatticamente. I due si sono già incrociati in Svizzera nel 2015-16, quando Cuppone venne ingaggiato dal Lugano e aggregato nel settore giovanile, mentre il tecnico di Praga guidava la prima squadra. «Conosco Zeman, il suo gioco propositivo esalta gli attaccanti, con lui abbiamo la possibilità di metterci in mostra». La settimana scorsa, quando Zeman ha firmato, tutti i biancazzurri hanno pensato alle fatiche che avrebbero dovuto sostenere durante i durissimi allenamenti del boemo. «Sapevamo a cosa andavamo incontro, con lui si lavora tanto, ma siamo carichi. Vogliamo arrivare al top della condizione ai play off. I gradoni? Mi fanno un po’ male le gambe», ammette Cuppone con il sorriso sulle labbra. Infine, l’amarezza per la vittoria mancata contro la Juve Stabia e l’obiettivo di tornare a vincere in trasferta con la Gelbison. «C’è ancora un po’ di dispiacere per come è maturato il pareggio contro la Juve Stabia, soprattutto per quello che è successo negli ultimi minuti. Volevamo tornare al successo, purtroppo qualche errore ci ha impedito di portare a casa i tre punti. Ora, però, guardiamo avanti e pensiamo a preparare bene il match di con la Gelbison». Squadra scorbutica quella campana, ad Agropoli non sarà facile trovare spazi di fronte a una delle migliori difese del campionato. «Mi aspetto che la Gelbison scenderà in campo utilizzando la stessa strategia della gara di andata, cioè assumendo un atteggiamento guardingo, di attesa. Dovremo seguire le indicazioni del nostro allenatore, essere bravi a sviluppare la manovra con velocità. Abbiamo i mezzi per creare problemi agli avversari e vogliamo tornare a Pescara con i tre punti in tasca».
Anche gli altri scalpitano. In attacco c’è abbondanza, quasi l’imbarazzo della scelta. D’altronde, lo stesso Zeman ha parlato di un reparto formato da tanti giocatori forti. Al centro dell’attacco Facundo Lescano è tornato protagonista indiscusso, con Edoardo Vergani che proverà a contendergli la maglia. A destra Davide Merola sembra essere una certezza, invece a sinistra ci sono i principali punti interrogativi. Cuppone potrebbe essere impiegato proprio sul versante mancino, dove durante la stagione si sono alternati vari interpreti: Jacopo Desogus, Marco Delle Monache e Aristidi Kolaj. Nel giorno del suo debutto, contro la Juve Stabia, Zeman ha scelto inizialmente Desogus e nell'ultimo quarto d'ora ha inserito al suo posto proprio Cuppone. La sensazione è che il boemo non abbia individuato il tridente definitivo e che la lotta per un posto da titolare sia ancora apertissima.
Giovanni Tontodonati
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