Cuppone rompe il digiuno Zeman: «Deve migliorare»

Dopo 50 giorni di astinenza, l’attaccante a Lucca realizza la terza rete stagionale Nel reparto offensivo è il più prolifico, ma il boemo lo pungola: «Voglio più gol»
PESCARA . Atteso, cercato, mancato troppe volte e alla fine trovato: il terzo gol stagionale di Gigi Cuppone arriva cinquanta giorni dopo la doppietta alla Juventus Next Gen della prima giornata. Un digiuno lungo e fastidioso per l'attaccante pugliese, che ha sempre avuto la fiducia totale di Zeman in questo lasso di tempo, senza riuscire a ripagarla con un bottino di reti adeguato e in linea con il minutaggio (577' giocati) e le occasioni create dalla squadra in queste prime nove giornate. A Lucca ha ritrovato la gioia di esultare con i tifosi biancazzurri segnando dal dischetto il sigillo dell'1-4 finale. Un modo per esorcizzare anche l'errore dal dischetto di Carrara, contro il Sestri Levante (sulla ribattuta segnò Antonino De Marco), dello scorso 19 settembre.
Ora che l'incantesimo è spezzato, il 26enne di Nardò deve ritrovare la via del gol anche su azione. Lo stesso Zdenek Zeman lo ha ricordato subito dopo la vittoria del Porta Elisa, come sempre per pungolare e stimolare i suoi giocatori, anche e soprattutto dopo le vittorie. «Cuppone non può segnare solo su rigore, mi aspetto che migliori davanti alla porta», le parole del 76enne tecnico boemo, a cui si associano quelle di tutto l’ambiente biancazzurro.
I numeri del tridente. Il titolarissimo Cuppone si conferma lo “spaccadifese” preferito dal tecnico di Praga, non a caso titolarissimo da nove partite consecutive a discapito dei centravanti Edoardo Vergani e Christian Tommasini, che non hanno ancora avuto l’opportunità di scendere in campo dal 1’ in campionato e in attesa di poter esultare per il primo gol in questo torneo (Tommasini ha segnato un gol in Coppa Italia nella gara contro la Fermana).
Con i 3 gol di questo campionato (e le due marcature di Coppa: una in Tim Cup contro la Reggiana, l’altra contro la Fermana), l’attaccante biancazzurro è diventato il miglior realizzatore del reparto: meglio di lui solo l’estone Georgi Tunjov, centrocampista, salito a quota 5 reti dopo la doppietta di Lucca, tutti gol segnati in campionato.
Sulle sue tracce gli esterni del tridente di Zeman, soprattutto i due talenti della corsia di sinistra, Federico Accornero (a segno contro la Lucchese, anche lui non segnava dal debutto contro la Juventus alla prima giornata; per l’ex Genoa anche un centro in Tim Cup e uno in Coppa contro la Fermana) e Gianmarco Cangiano, entrambi a quota 2 in campionato.
Indietro Davide Merola, fermo ad un solo gol, e Michel Masala, ancora a secco. Il giorno dopo la vittoria di Lucca, il 26enne Luigi Cuppone si è limitato a postare una manciata di stories su instagram per festeggiare: il video del suo rigore segnato, la card social del Pescara condivisa dal club al momento del gol e una foto in campo scattata dall’obiettivo sempre presente a bordo campo di Max Mucciante. Poi seduta di scarico con la squadra e qualche ora in famiglia, con la moglie Laura e il piccolo Massimo, i suoi primi e fedelissimi tifosi.
La storia chiama. Agganciati con 13 reti totali – segnati tra la passata stagione e quella corrente – gli indimenticabili Borgonovo e Ganci nella classifica “all time” dei bomber del Pescara, ora Luigi Cuppone mette nel mirino il prossimo gruppo di colleghi a quota 14: Tisci, Bjarnason, Sliskovic, Melchiorri e Giorgetti. Un po’ di precisione in più sottoporta, e la scalata nella speciale classifica dei cannonieri biancazzurri di i tempi diventerà inarrestabile.
Orlando D’Angelo
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