D’Addazio sul ring grazie ai bitcoin

Il pugile giuliese primo in Italia con lo sponsor del mondo delle criptovalute
GIULIANOVA. La boxe da professionista costa, e per un peso leggero trovare uno sponsor è impresa ardua, la soluzione per Edoardo D'Addazio, 26enne di Giulianova, sembra arrivare dal mondo delle criptovalute.
L’atleta giuliese, infatti, sarà il primo pugile professionista italiano sostenuto in bitcoin, grazie all'interessamento di un'importante realtà editoriale del settore. A renderlo noto è la Tjr Media che ha annunciato per sabato 23 aprile, alle ore 17, il prossimo incontro del pugile abruzzese, il quarto da quando è diventato professionista, contro il croato Sandro Stanic. L’evento andrà in scnea al PalaCastrum di Giulianova. «Bitcoin? Per la mia carriera», spiega Edoardo D'Addazio, che ha ottenuto finora tre vittorie per ko «è una svolta, ma non sono sorpreso: fa parte della mia generazione, in futuro sarà la nostra moneta».
Quello dell'abruzzese - secondo quanto riferisce la Tjr Media - è il primo caso in Italia, ma non si tratta di una prima mondiale: già diversi atleti negli Stati Uniti stanno costruendo la propria carriera su donazioni e sponsorizzazioni in bitcoin, per superare gli ostacoli di natura finanziaria purtroppo insiti nella boxe. «Un crowdfunding per il pugilato? Questo sport», aggiunge D'Addazio, «ne ha assolutamente bisogno, soprattutto nella mia categoria. Sono orgoglioso di essere il primo in Italia. Però ho bisogno anche del sostegno del pubblico, aspetto tutti al PalaCastrum».

