D’Alberto: «Fare subito per il bene del Teramo»

Il sindaco in contatto con la curatrice dei beni (sotto sequestro) del gruppo Ciaccia «Mi auguro venga formulata un’offerta per il club entro la prima metà del mese»
TERAMO. A tenere banco, in casa Teramo, è il rebus legato al futuro societario. Si continua a lavorare sulla pista che potrebbe condurre all'ingresso nel club dell'imprenditore edile Giuseppe Spinelli e l'obiettivo è di riuscire a risolvere la questione nel più breve tempo possibile. Il sindaco Gianguido D'Alberto, che il 20 aprile ha avuto un incontro istituzionale con la dottoressa Claudia Capuano (curatrice dei beni del gruppo Ciaccia ancora sotto sequestro) e con i commercialisti Carmine Tancredi e Stefano Cavallari (componenti del Cda biancorosso nominati dal tribunale di Roma), fa un appello affinchè ci sia un'accelerata nelle trattative. «Bisogna correre», dichiara al Centro il primo cittadino teramano, «perché i tempi sono abbastanza stretti. C'è da ottenere l'ok da parte del tribunale di Roma e quindi mi auguro che venga formulata una proposta concreta entro la metà di maggio. E' un termine ragionevole e da tenere fortemente in considerazione perché poi ci sono delle incombenze successive da rispettare per arrivare all'iscrizione del Teramo (da presentare entro il 22 giugno, ndc) al prossimo campionato». A proposito dell'interessamento di Spinelli e della possibilità di un coinvolgimento di imprenditori locali, questo il commento di D'Alberto: «Ho letto ciò che Spinelli ha dichiarato alla stampa nei giorni scorsi. Dobbiamo attenerci a quello che dice e alla sua volontà di dare una mano al Teramo. Vediamo se ci potranno essere sviluppi con lui. Da parte degli imprenditori locali c'è più prudenza, in questa fase, ma sarebbe auspicabile anche un loro coinvolgimento. Più risorse ci sono, d'altronde, e meglio è per il futuro della società. Siamo aperti a tutte le soluzioni, a patto che chi si avvicina al Teramo dia le giuste garanzie e sia in grado di offrire una prospettiva». Al momento non è previsto un nuovo incontro tra il sindaco e l'amministratore giudiziario, ma, sottolinea D'Alberto, «c'è un rapporto costante e diretto. Ho riscontrato immediatamente un'apertura positiva da parte della dottoressa Capuano e dei due amministratori del club. Sto facendo tutto quanto è nelle mie competenze per dare un futuro al Teramo. L'importante», conclude il primo cittadino, «è che si dia un'accelerata per risolvere a stretto giro la questione societaria». Il fattore-tempo è fondamentale anche per iniziare a ragionare sui programmi di carattere tecnico. Fino a quando non verrà sbrogliata la matassa-società sono di fatto congelati tutti i discorsi che riguardano l'allestimento della rosa che andrà ad affrontare l'undicesimo campionato di fila tra i professionisti. Le prime caselle da riempire sono quelle dell'allenatore e del direttore sportivo. Sia il tecnico Federico Guidi che il ds Sandro Federico, infatti, sono in scadenza di contratto ed entrambi attendono di conoscere i piani futuri del Teramo per capire se ci sono margini per proseguire la loro avventura in biancorosso.
Gaetano Lombardino
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