D’Alesio, ecco il pendolare del gol

20 Aprile 2017

La punta della Marsica ogni giorno da Gioia ad Avezzano per inseguire un sogno

AVEZZANO. La sveglia suona tutte le mattine alle 6 in punto. E un'ora dopo è già tempo di prendere la corriera che lo porta al Liceo Magistrale Benedetto Croce. Le prime 5 ore della giornata Michele D'Alesio le passa sui banchi di scuola, fin quando a pranzo arriva il momento di raggiungere la stazione di Avezzano. Qualche minuto per mangiare un panino, o una pizzetta, ed ecco che arriva il custode del campo sportivo per portarlo all'allenamento. Sono quasi le 3 del pomeriggio, e la sua giornata deve ancora iniziare. O meglio, deve iniziare la sua grande passione, quella che il ragazzo prova a coltivare attraverso il duro lavoro. Il tempo di cambiarsi ed è pronto a scendere in campo.Maglia addosso, scarpini allacciati, eccolo pronto ad iniziare un nuovo pomeriggio di allenamento. Un'ora e mezza, a volte anche di più a sudare sul prato, tra allunghi, scatti, partitella e calci piazzati, perchè lui è uno meticoloso, uno di quelli che si ferma anche dopo la fine per affinare, ripetere, migliorare. Al tramonto, ormai esausto, finalmente il papà passa a prenderlo per riportarlo a casa, dove difficilmente arriva prima delle 19.

Cena con la famiglia, qualche momento di meritato relax e nanna. Da un paio d'anni è questa la vita che D'Alesio ha scelto di fare per inseguire il suo sogno: diventare un calciatore. Piena di sacrifici e di speranze. Nato a Rimini nel 2002 ma originario di Gioia dei Marsi, l'amore con il calcio è scoccato all'età di 5 anni quando, tornato nella Marsica, si è lasciato contagiare dalla passione dei suoi cuginetti più grandi. I primi passi li ha mossi con la squadra del suo paese, salvo poi trasferirsi alla Marsica Calcio dai tempi degli Esordienti. Per il salto di qualità peró ha dovuto attendere l'arrivo di mister Fidanza che l'ha trasformato da esterno alto a vero e proprio terminale offensivo. Il numero 9. Nel corso della stagione attuale ha segnato la bellezza di 37 reti, di cui ben sei nella gara d'esordio, come a dire, se il buongiorno si vede dal mattino... L'enorme bottino l'ha portato fino alla maglia della Rappresentativa Regionale nel Torneo delle Regioni in Trentino, per lui il riconoscimento più bello e prestigioso del lavoro fatto quotidianamente sul campo. È tifoso del Milan, ma fa fatica a riconoscersi in uno dei protagonisti di oggi. Se gli chiediamo un paragone con un rossonero del passato il nome che viene fuori è quello di Shevchenko. Non ama giocare spalle alla porta, la sua forza è la velocità. Preferisce la palla filtrante, in profondità, per scatenare tutta la sua potenza, bruciare le difese avversarie e metterla dentro. I compagni lo sanno e giocano a memoria. E lui fa gol. Quei compagni con i quali condivide anche l'unico giorno libero della settimana, di solito il sabato, da trascorrere sempre ad Avezzano. A dicembre è stato selezionato per un provino con l'Albinoleffe. Pare che al ragazzo l'esperienza sia piaciuta parecchio, tanto che per sua stessa ammissione sarebbe pronto a trasferirsi per amore del football. Magari un giorno. Al momento la sua vita è ancora nella Marsica, dove lui dice di voler giocare anche nella prossima stagione, per crescere e migliorarsi. A 15 anni il tempo è dalla sua parte. Oltre alle indiscutibili doti tecniche il ragazzo sta dimostrando di avere la testa giusta per raggiungere la meta. E per rincorrere il sogno non bisogna fermarsi.©RIPRODUZIONE RISERVATA