D’Alfonso: intervengo per aiutare il Pescara

18 Gennaio 2016

Parla il presidente della Regione dopo il pranzo con gli imprenditori «Incontro per sostenere lo sport, non si è parlato del nuovo stadio»

PESCARA. Il “patto del trabocco” ha fatto rumore, non solo nel mondo dell’imprenditoria locale. Esattamente 9 giorni fa c’è stato un pranzo molto importante per il futuro del Pescara calcio. Sul trabocco azzurro di Vincenzo Marinelli, imprenditore e amico del presidente Daniele Sebastiani, sono saliti alcuni big dell’imprenditoria abruzzese, come Luca Tosto, Carlo Toto, Luigi Pierangeli, Enrico Marramiero e Lorenzo Di Properzio. Alcuni pezzi pregiati del mondo economico abruzzese chiamati a raccolta attorno a un tavolo alla presenza di Luciano D’Alfonso, il presidente della Regione Abruzzo, Daniele Sebastiani, il patron del club biancazzurro e il sindaco di Pescara Marco Alessandrini. Alcuni dei presenti hanno fatto sapere che l’invito è arrivato dal presidente D’Alfonso, che il giorno del pranzo arrivò al trabocco a bordo del suv dell’industriale Luca Tosto. Il governatore della Regione, tra i vari impegni istituzionali, ha trovato anche qualche minuto per parlare della questione: «Il pranzo c’è stato», dice D’Alfonso, «i protagonisti riportati dal Centro c’erano tutti». E spiega anche: «Il pranzo è stato organizzato dal proprietario del trabocco, che ha voluto mettere a disposizione la struttura per far guardare in faccia gli operatori economici del territorio e lo sport, in questo caso il Pescara calcio». D’Alfonso racconta quella giornata e non fa mai pause: «È un’iniziativa da incorniciare», osserva. «Perché lo sport, come la cultura, è molto importante per il nostro territorio». Il presidente elogia i presenti a quel pranzo, ma tocca anche un argomento “caldo” e molto importante per la città di Pescara: «È stato un incontro piacevole, però escludo categoricamente una cosa: il tema stadio non è stato toccato». Stesso concetto rimarcato anche dal sindaco Alessandrini in un’intervista di qualche giorno fa. Dunque, il progetto del nuovo stadio, con oltre 20 mila posti tutti coperti, senza pista di atletica e con all’interno, negozi, ristorante e bar e, all’esterno, un parcheggio con mille posti auto, che prevede una spesa complessiva di circa 42 milioni di euro, non è stato affrontato stando alle dichiarazioni dei politici presenti. «Vado alla ricerca disperata di aiuti per fare degli investimenti a Passo Lanciano», continua il governatore, «sono disposto ad andare a prenderli anche in Cina». La presenza di D’Alfonso a quel pranzo ha scatenato diverse polemiche sul web: «Dovunque è possibile fare qualcosa per il nostro territorio io sono disposto a intervenire. Ora si parla di Pescara, ma vi ricordo anche che in passato c’è stato un intervento sull’Amicacci Giulianova». D’Alfonso si mostra sensibile al mondo dello sport. Lo scorso 9 gennaio, dopo il pranzo, infatti, si è precipitato al teatro Marrucino di Chieti per la presentazione della squadra ciclistica Nippo Vini Fantini.

Con Sebastiani negli ultimi anni i rapporti sono sempre stati stretti, tanto è vero che qualche giorno prima del pranzo “top secret”, i due si sono anche visti a Pescocostanzo, dove il patron del Pescara stava trascorrendo le vacanze natalizie. «È vero», conferma D’Alfonso, «a Pescocostanzo ci siamo incontrati qualche giorno prima e abbiamo preso un caffè insieme, considerando anche i buoni rapporti tra i nostri figli, che sono compagni di scuola». Sebastiani sta portando avanti il progetto “Pescara Top” e nei prossimi giorni incontrerà anche altri imprenditori. Da segnalare, infine, che qualche giorno fa, a Chieti, è circolato un volantino a firma del gruppo “Ottantanove mai domi”, in cui si contesta la presenza di D’Alfonso e di alcuni imprenditori teatini al pranzo sul trabocco azzurro.

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