D’Angelo, ecco il pescarese che sogna la A

23 Settembre 2021

Il tecnico del Pisa primo in serie B: «Fa piacere, ma è lunga. Il Delfino? Spero che centri la promozione»

PESCARA . Un tecnico pescarese in vetta al campionato di serie B. Luca D'Angelo, 50 anni compiuti lo scorso 26 luglio, sta facendo sognare al Pisa il ritorno in serie A che manca dai tempi del presidentissimo Romeo Anconetani. Cinque vittorie nelle prime cinque giornate, contro Spal, Alessandria, Ternana, Vicenza e Monza, per un sorprendente primo posto a punteggio pieno in barba ai pronostici di vari addetti ai lavori che non vedevano certo i nerazzurri toscani tra i favoriti per il salto di categoria. «Fa piacere occupare questa posizione in classifica ma siamo solo all'inizio ed è prestissimo per fare un bilancio», dice l'allenatore nativo di via Aterno, alla quarta stagione consecutiva nella città della torre pendente. «L'augurio più bello è quello di stare ancora lassù a fine maggio, quando terminerà il campionato». L'aspetto curioso, invece, è che al momento tutte le altre squadre a lui più care sono in testa nei rispettivi tornei. Quella del cuore, l'Inter, guida con lo scudetto cucito sul petto la graduatoria di serie A, in attesa del posticipo di stasera del Napoli, mentre quella della sua città natale, il Pescara, in cui non ha mai avuto la fortuna nè di giocare, quando era calciatore, nè di allenare nella sua pur breve carriera, comanda con sicurezza il girone B di serie C. «Spero tanto che i biancazzurri tornino al più presto in serie B perché una piazza come Pescara per tradizione sportiva e in termini di pubblico merita ben altri palcoscenici».
Tra i segreti di questa partenza sprint del Pisa, spicca il 21enne centravanti Lorenzo Lucca, lanciato da D'Angelo come titolare dopo una stagione di apprendistato al Palermo, in coppia con il pescarese Rauti, e già autore di 4 reti dietro le rivelazioni Corazza e Mulattieri. Da allenatore Luca D'Angelo ha vinto due campionati: uno di serie D con il Rimini nel 2011 e uno di serie C con il Pisa nel 2019. Per completare l'opera gli manca solo una promozione in serie A, nel segno di una tradizione che vede protagonisti numerosi tecnici abruzzesi, da Massimo Oddo a Marco Giampaolo, passando per Roberto D'Aversa, Fabio Grosso ed Eusebio Di Francesco. «In carriera nessuno mi ha mai regalato niente», conclude D'Angelo. «Quello che ho ottenuto l'ho sempre conquistato sul campo, sia da calciatore vincendo il campionato di C2 con il Chieti, il campionato di C1 con la Fermana, la storica salvezza in serie B con il Castel di Sangro dei miracoli fino alla supercoppa di serie C vinta con il Rimini. E così da allenatore dove, pur senza vincere, mi sono preso belle soddisfazioni in tante realtà importanti come Alessandria, Fidelis Andria e Casertana».
Marco Ratta
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