D’Arcangeli applaude: Roseto, campionato da 8

Il tecnico a ruota libera sugli Sharks: «Pierich e Sherrod i trascinatori Akele ha uno spirito positivo incredibile, mi dispiace solo per Bushati»
ROSETO. Sabato ultima di campionato a Bologna per gli Sharks contro la Fortitudo (prevendita aperta fino a sabato mattina all’Hotel Liberty, 100 i biglietti riservati ai rosetani a 10 euro l’uno) una gara che festeggerà il ritorno della Effe in serie A e la conquista dei play off per gli Squali rosetani: è quindi il momento giusto per fare un punto sulla stagione, la prima in partnership con la Stella Azzurra insieme a coach D’Arcangeli: «Sorridendo dico che con la prima squadra non avevo mai avuto un rapporto vinte/perse così buono. Abbiamo lavorato abbastanza bene e oggi grazie ai risultati sembriamo anche più bravi di quel che siamo». Con un girone di ritorno super, gli Sharks sono sulla bocca di tutti. Ma gli inizi non sono stati facili, con Bushati che si è rivelato un problema: «Nonostante avessimo iniziato la preparazione estiva prima di tutti, all’inizio eravamo in rodaggio e c’è voluto tempo. Per Bushati mi dispiace perché è stata la cosa meno positiva di questa stagione: lo avevamo scelto con orgoglio perché il primo uscito dalle nostre giovanili, ma non ha funzionato: non era pronto a far da chioccia e diventare padre ha cambiato anche il suo approccio al basket», conferma il coach, che prosegue: «In quel ruolo invece, si sono spesi con intelligenza Pierich e Sherrod. Ad entrambi avevo chiesto di essere veri giocatori, di quelli che segnano punti, prendono rimbalzi e aiutano la squadra e lo hanno fatto. Pierich oltre a questo, ha anche tutelato i più giovani dal punto di vista umano, facendoli restare tranquilli in ogni situazione». Continuando coi senior, il giudizio va su Rodriguez e Akele due che però erano esordienti in A2: «Akele ha uno spirito positivo incredibile, sempre pieno di energia. Sa giocare e ha confermato di essere un bel progetto di uomo e di giocatore su cui lavorare. Non so, se lo farà ancora con noi in futuro, ma spero che non perda questo spirito. Per quanto riguarda Rodriguez invece, ha dimostrato di poter stare in A2 grazie alle doti di attaccante. Deve, però, lavorare ancora sulla difesa e soprattutto trovare una certa continuità di rendimento, per non essere solo un giocatore di rottura». Infine due parole sui giovani più attesi, Nikolic ed Eboua, due prospetti seguiti anche oltreoceano: il primo ha avuto una crescita, mentre il play non ha fatto quel passo avanti tanto atteso. «Concordo. Nikolic non ha mai mostrato in una partita le cose che fa negli allenamenti, lo aspettiamo ma non per troppo tempo; Eboua invece, è riuscito a liberarsi un po’ meglio della pressione, ma deve lavorare parecchio se vorrà puntare in alto».
Il voto del coach agli Sharks è un bell’otto: «E se dovessimo passare pure il primo turno ai play off li abbracceremo forte, pensando che non avevamo davvero capito niente l’estate scorsa, quando si ragionava solo sulla salvezza», conclude sorridendo il coach biancazzurro.
Marco Rapone
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