D’Arcangeli: «Ce la siamo giocata fino alla fine»

Il tecnico vede il bicchiere mezzo pieno: noi bravi a non andare fuori di testa quando ci hanno ripreso
SAN LAZZARO DI SAVENA. Spiegare una partita dominata per un quarto d’ora e clamorosamente persa nella volata finale non è facile. Ci prova coach Germano D’Arcangeli. «Siamo dove volevamo arrivare, ma ancora fatichiamo a portare a termine ogni nostro tragitto», ha esordito il coach romano a fine match. «Certo siamo stati bravi ad arrivare alla volata finale e a giocarcela fino alla fine, perché non siamo andati fuori di testa quando ci hanno ripreso».
Il vantaggio non sfruttato. «Abbiamo consentito il loro ritorno perché nel basket basta una palla persa, due tiri aperti sbagliati ed ecco che ti ritrovi da un vantaggio importante praticamente in parità. Com’è successo a noi».
Roseto, però, lotta e combatte. Arriva fino alla fine. «Sì, arriviamo a giocarci questo tipo di gare, però non riusciamo a vincerle. Dobbiamo lavorare e migliorare sotto questo aspetto».
Ha impressionato il fatto che dopo aver subito la rimonta di Cento, Roseto era estremamente tranquilla, quasi fosse consapevole di una possibile rimonta degli avversari. Gli abruzzesi hanno continuato a giocare come se nulla fosse successo, con la stessa grinta, la stessa voglia, le stesse capacità di attaccare il canestro avversario. Ancora il coach: «Siamo riusciti a essere equilibrati nel frangente in cui loro ci hanno ripreso. Non era facile ma ce l’abbiamo fatta. E poi la partita si è sviluppata in perfetto equilibrio fino al punto a punto finale».
«Siamo in una condizione fisica oggettivamente difficile», afferma sull’altra sponda coach Benedetto, «e io ringrazio il nostro staff medico perché stanno lavorando tantissimo per metterci nelle migliori condizioni. Per Mays hanno fatto di tutto, purtroppo non ce l’ha fatta. Abbiamo giocato senza Mays e vinto una partita importante. Chi ha giocato ha disputato una grande partita».
Nonostante le assenze. «Mio padre mi diceva che con la farina che hai fai il miglior pane che puoi. Stasera (ieri sera ndc) abbiamo fatto buon pane», va avanti coach Benedetto. «Dopo una partenza difficile abbiamo registrato qualcosa e vinto». Decisivo nel giorno del suo compleanno, James White: «Avevo anche offerte in A1, ho deciso Cento perché voglio essere un leader. Mi piace giocare, mi diverto e voglio vincere. All’inizio non ero molto coinvolto nel gioco, nell’ultimo quarto ho voluto esserlo prendendo rimbalzo e tiri. E abbiamo vinto». (s.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

