D’Arcangeli esulta, ma punge arbitro e pubblico

Il tecnico: «Certe decisioni non mi sono piaciute e i fischi al cambio di De Fabritiis non sono giusti»
ROSETO . Sala stampa allagata d’acqua ma piena di felicità nel dopo gara, con l’allenatore Germanao D’Arcangeli che però si è pure voluto togliere un sassolino dalla scarpa parlando del match: «Gara preparata cercando di impedire loro il gioco interno e i numeri dicono che ci siamo riusciti; in attacco invece, siamo stati bravi a muovere palla sui loro raddoppi. Certo, ad un certo punto ci siamo disuniti andando sotto di 13, ma devo dire che i ragazzi sono stati poi bravi a recuperare risalendo la china e andando anche avanti di 15 punti, cosa non facile sia per il valore dell’avversario, sia per le situazioni che stiamo vivendo qui in casa». È qui che lo sguardo del coach si fa più duro: «Il rientro nel finale degli avversari ritengo sia dovuto al fatto che negli ultimi 2 minuti qualcuno (gli arbitri, ndc) ha praticamente riaperto la gara con tre incredibili fischi a nostro sfavore, e non è la prima volta che ci succede. E poi voglio dire una cosa su quel cambio di De Fabritiis fischiato dal nostro pubblico: che un giocatore venga nel dopo gara a spiegare al pubblico di casa che il cambio era avvenuto perché mi aveva implorato di uscire non lo trovo giusto. Perché a certi tifosi non va bene mai niente, e quest’anno più dell’anno scorso: ma questi sono i giocatori del Roseto, facciamo i nostri errori, abbiamo i nostri limiti, sbagliamo anche tantissimo ma non abbiamo mai detto che sono i giocatori più forti in circolazione. Mi domando perché questo debba ancora capitare». De Fabritiis ha anche detto altro in sala stampa: «Era una gara fondamentale per noi, e siamo tutti molto felici per aver vinto. Io sto cercando di trovare un equilibrio fisico cercando di stare in campo per giocare con aggressività: a volte va meglio, altre peggio, ma sto lavorando col fisioterapista per riuscire ad aiutare la squadra anche quando non sono al massimo».
Anche Nikolic, autore di una gara super, si è detto soddisfatto: «Siamo stati bravi a giocare senza forzare le situazioni, stando uniti soprattutto alla fine quando c’è stato qualche fischio che ci stava per costare caro. L’anno scorso saremmo andati ai supplementari, adesso invece stiamo crescendo come squadra, fidandoci l’uno dell’altro riusciamo ad essere più produttivi, sfruttando di volta in volta il compagno che si trova meglio: se riusciremo a continuare a giocare di squadra, senza guardare ai tabellini personali, faremo tanta strada». (m.r.)
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