D’Arcangeli: «Peccato, potevamo farcela»

17 Dicembre 2018

«I due punti ci potevano stare anche contro una squadra così forte. Buona la prova dei giovani»

ROSETO. In sala stampa coach D’Arcangeli racconta così la partita dei suoi Sharks: «Sono dispiaciuto perché non abbiamo preso due punti che secondo me ci potevano anche stare. Abbiamo lottato contro una squadra forte, brava a soffocare un po’ il nostro modo di giocare; anche noi però siamo spesso riusciti a farlo. Peccato che sul 46-48 abbiamo avuto almeno un paio di occasioni per sorpassarli, ma purtroppo non siamo mai riusciti a trovare quel flusso giusto per rimetterci in gara». Lottare contro una delle prime della classe resta un merito: «I nostri numeri dicono tanto ma non tutto. Siamo riusciti ad abbassare le loro percentuali realizzative, a controllare tanti rimbalzi d’attacco ed a non perdere tantissimi palloni come invece è nelle loro caratteristiche, togliendogli molto del loro equilibrio di gioco. Purtroppo non è bastato». La linea verde, forzata dall’assenza di Bushati, ha pagato: «Faccio i complimenti a Panopio e Iannelli, due giovani in gamba. Non è stato facile per loro giocare dopo tanto tempo, facendosi però trovare lo stesso pronti, per di più contro una delle prime della classe. Ci hanno messo durezza e faccia tosta, sanno che fanno parte del roster e che avranno altre occasioni per aiutare i compagni di squadra». Zero minuti per Bayehe e forse pochi per Eboua: «Durante il match ho pensato a tutto ed al contrario di tutto. Ho provato un quintetto piccolo, poi un più alto, cercando di evitare di andare dietro agli avversari. Quando potevo mettere Bayehe ho preferito rinunciarci usando due ali grandi per vedere se aprivamo meglio il campo; per Eboua invece, resta la mia recriminazione, perché ho scelto di andare quasi sempre coi tre piccoli, sperando che Pierich potesse da un momento all’altro iniziare a segnare dall’arco. E’ rimasta solo una speranza, peccato».
Per il coach dei trevigiani Menetti quelli di Roseto sono due punti importanti: «Siamo stati bravi a non perderla, perché c’erano tutti i crismi per cadere in un trabocchetto. Roseto ci ha messo in grande difficoltà, meno male che Burnett nei 5 minuti finali si è svegliato e ci ha tolto le castagne dal fuoco. Si vede che non avevo messo abbastanza in guardia i mei, fermo restando i meriti degli Sharks, che hanno usato a livello difensivo una fisicità che ci ha messo in difficoltà. Ce ne andiamo con un insegnamento: a giocare gare di questo tipo contro certi avversari normalmente si perde». (m.r.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.