D’Arcangeli: Roseto, che orgoglio

Il tecnico sarà al timone degli Sharks anche per il prossimo anno: «Ora prendiamoci i play off»
ROSETO. Pur essendo in piena preparazione della trasferta di domani a Treviso, il coach del Roseto, Germano D’Arcangeli, non nasconde la propria soddisfazione per la prosecuzione della partnership tra gli Sharks e la sua Stella Azzurra: «Siamo sempre stati convinti che un altro anno insieme ci farà bene» scherza al telefono l’allenatore, «ma in fondo questo lo avevamo già messo nero su bianco su quel contratto biennale firmato a giugno dell’anno scorso. A parte le carte scritte, dico anch’io che siamo tutti soddisfatti di come sta andando questa avventura, e che sarà un piacere proseguirla». D’Arcangeli ha poi bisogno di qualche momento per pensare alla cosa più positiva di quest’accordo, aldilà degli indubbiamente positivi risultati sportivi: «Sinceramente finora non ci avevo mai pensato, del resto quando si è in battaglia si pensa solo a combattere. Posso però dire che durante tutta la stagione, l’appoggio avuto dalla dirigenza e dalla proprietà degli Sharks nei miei confronti è stato totale e soprattutto leale, senza mai un tentennamento: in questo senso, sento di poter dire di essere molto fortunato». Anche perché oggi gli Sharks vanno bene, ma all’inizio non era proprio così: «Sapevo che c’era da sudare, ma devo dire che tra le cose che non mi aspettavo c’è stato lo scetticismo che mi ha accolto all’inizio, quando forse con un po’ di pregiudizio si volevano da me risposte immediate. Invece, come poi hanno capito tutti, ci serviva solo del tempo per mettere a posto tutti i tasselli del puzzle, ed i fatti con questo girone di ritorno vincente, stanno dando ragione alla nostra squadra».
Salvezza in tasca con largo anticipo, ed ora un rush finale di 4 gare per capire se gli Sharks andranno ai play off: «Dovremmo vincerne almeno due per esser sicuri«, spiega l’allenatore, «e considerando che abbiamo Treviso e la Fortitudo Bologna in trasferta che sono prima e seconda in campionato, è logico che dovremo puntare con forza ai due turni casalinghi contro Verona e Ferrara, ben sapendo che saranno due sfide molto difficili contro due team in gran forma. Ma intanto iniziamo a pensare al match con Treviso, e poi vedremo», conclude il suo ragionamento D’Arcangeli che proverà a svuotare almeno un po’ l’infermeria: in terra trevigiana non ci sarà sicuramente il play Nikolic, mentre per quanto riguarda Eboua, Pierich e Pené c’è più ottimismo.
Marco Rapone
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