D’Arcangeli sbotta: lasciati soli, ma lotteremo

14 Gennaio 2020

Duro sfogo del tecnico degli Sharks dopo l’ennesimo passo falso contro Verona: «Non accetto insulti perché ci tengo a fare bene. Ora tutti zitti e pedalare» 

ROSETO. La Sapori Veri Roseto con quest’ultima sconfitta in casa contro Verona ha rimediato il settimo stop nelle ultime nove gare, ritrovandosi così oggi in piena zona play out, terzultima a 12 punti davanti a San Severo a quota 10 e Orzinuovi con 8. Un insuccesso che nel dopo gara ha fatto sbottare coach D’Arcangeli: «Alla fine della partita mi è stato detto da una persona che non conosco che sarei un ladro: io però non rubo niente, anzi vorrei sapere da quelli che ci giudicano che altro dobbiamo fare per essere considerati come gente che si impegna e per questo sostenuti e non combattuti», ha detto poi il coach: «Mi si dice da quando sono qui che non importa si vinca o si perda, ma che si deve onorare la maglia: io vorrei sapere quando non è successo. Perché si deve dare per scontato che Roseto possa giocare alla pari contro chi ha una squadra fatta per vincere, perché si deve dare per scontato che una partita brutta, come quella con Verona, non sia per merito di questi ragazzi, perché non si nota che Jones ha finito la partita con zero punti e io anche di questo sono stato vilipeso? Qui non c’è nessuno che dica un bravo a chi è rimasto a lottare per questa maglia. Ebbene io ci tengo, per cui ora ce ne stiamo zitti a lavorare: questi siamo e dovremo esserlo fino in fondo, motivati a costruire il nostro muro. Forse però, mi sembra di aver capito che lo dovremo fare da soli, perché finora o non siamo stati sufficientemente onorevoli o sono una bella pippa e quindi questa piazza non mi merita». Uno sfogo questo, che è umanamente comprensibile, passato il quale però c’è bisogno di tornare ad esser pratici. I numeri lo dichiarano: Roseto oggi è la peggior squadra per punti segnati, tiri da 2, tiri da 3, palle perse, assist e valutazione. In pratica un mezzo disastro anche se, ma è una magra consolazione, è pure la migliore per le palle recuperate e per i rimbalzi d’attacco. Cosa significa tutto ciò: anzitutto che non si può accusare chi è sugli spalti per quel che succede sul parquet e poi che per qualcuno che esprime dissenso in modo poco educato, censurabile, c’è anche un pubblico che vuol sostenere la propria squadra del cuore. Tradotto in soldoni, bisogna ritornare lucidi: a breve ritornerà da Cantù Rodriguez e gli Sharks avranno una settimana piena per inserirlo con Mitja Nikolic nelle situazioni di gioco, mentre D’Arcangeli, Canka, Giordano e Menalo saranno impegnati nel torneo Eurolega under 18 in Germania. E poi, prendendo a prestito le parole del capitano Pierich, bisognerà darsi una bella svegliata, perché dopo si giocherà anche ogni due giorni: a Mantova il 22 gennaio, con Montegranaro in diretta tv la sera del 27, a San Severo dopo due giorni il 29 e infine ad Orzinuovi il 2 febbraio: un periodo cruciale nel quale si dovrà stringere i denti e dare tutti qualcosa in più se si vuol conquistare questa salvezza.
Marco Rapone
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