D’Arcangeli sorride: «Era quello che volevamo»

Il coach biancazzurro soddisfatto soprattutto per la reazione morale dopo il tonfo di Udine
ROSETO. Soddisfazione in sala stampa per coach D’Arcangeli, dopo la bella prova mostrata dagli Sharks. Alla fine quella che era una gara da vincere a tutti i costi, pure all’ultimo secondo come era successo all’andata con quel tiro vincente da metà campo di Mouaha, si è rivelata una gara senza storia. «L’abbiamo portata a casa con grande merito», sorride il coach biancazzurro, «quel che volevamo dopo il brutto rovescio di 7 giorni fa ad Udine. Quel che mi soddisfa di più è che questa non è stata una bella gara tanto dal punto di vista tecnico, quanto dal punto di vista morale: oggi siamo tutti soddisfatti di aver dimostrato carattere e soprattutto lealtà al progetto». Due vittorie contro i casertani, potrebbero pesare quando si tireranno le somme della stagione: «La situazione che auspicavo. Con Caserta adesso siamo due a zero, e spero proprio che possa tornarci utile più avanti. Poi però, guardando agli altri campi,D’Arcangeli frena gli entusiasmi: «Gli altri risultati in realtà annacquano un po’ questa nostra vittoria, perché per una Milano che ha perso in casa ed una San Severo sconfitta ad Imola, ci sono state anche le vittorie in trasferta di Montegranaro e del fanalino di coda Orzinuovi: il segno tangibile che la lotta per la salvezza sarà durissima fino alla fine». Altro aspetto positivo della serata è l’aver mantenuto il vantaggio per tutta la gara, diversamente da quanto successo altre volte: «Più che un miglioramento lo definirei la conseguenza degli allenamenti. Caserta nel turno scorso era stata capace di rimontare 14 punti a Verona nell’ultimo quarto, battendola. Ecco perché per noi questo può esser un segnale importante che ci terremo nel cuore, naturalmente ben sapendo che in campo con noi ci sono pure gli avversari e dobbiamo tenerne conto». Bobby Jones di nuovo super, anche se un po’ nervoso in campo: «Penso che forse si era sparsa la voce nel giro», osserva il coach, «che bastava provocarlo per farlo andare via di testa: devo quindi dare atto agli arbitri di esser stati bravi a non abboccare, a differenza di quel che ci era successo a Udine o a Milano, perché in questo modo lui ha ritrovato in fretta la calma in campo e si è visto». Adesso testa a Imola: “Oggi sono di bocca buona, ma non sento di poter dire di aver risolto tutti i nostri problemi», conclude D’Arcangeli, «so solo che quel che abbiamo fatto contro Caserta va confermato, senza titubanze».(m.r.)
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