D’Aversa amarcord: ecco come si vince a Trapani

9 Giugno 2016

Era il capitano del Lanciano che nel 2012 espugnò lo stadio Provinciale conquistando la B

PESCARA. «Il Provinciale non è un fortino inespugnabile», parola di Roberto D'Aversa. L'ex allenatore del Lanciano era il capitano dei rossoneri che il 10 giugno del 2012 conquistarono la promozione in serie B a Trapani. Quel giorno i frentani di Carmine Gautieri scrissero una delle pagine più belle del calcio abruzzese.

D’Aversa, quale fu il segreto di quel successo?

«La nostra spensieratezza. Non avevamo nulla da perdere, al Biondi avevamo pareggiato e per salire in B dovevamo vincere. Dopo 2’ segnò il Trapani con Gambino e al 12’ restammo in dieci per l’espulsione di Amenta. Però, trovammo le forze per reagire sfruttando anche il loro calo fisico. Erano un po’ “cotti” dopo essere stati primi in classifica per tanto tempo. Il Pescara troverà una situazione diversa, ma potrà pur sempre contare su un vantaggio psicologico. Toccherà al Trapani ribaltare la situazione».

Come se la giocheranno i due allenatori?

«Non credo che Cosmi cambierà molto. Partirà con il 3-5-2, un modulo che gli ha permesso di disputare un girone di ritorno incredibile, lasciandosi la possibilità di passare al 4-3-1-2 nel corso della partita. I granata non si sbilanceranno subito, anche perchè, se il Pescara dovesse segnare tutto diventerebbe più complicato. I biancazzurri, ne sono certo, andranno al Provinciale per imporre il proprio gioco».

Ce la farà il Delfino?

«Me lo auguro. Di sicuro i ragazzi non dovranno pensare di aver già raggiunto il traguardo. Sarà fondamentale dimenticare la gara di andata. Sono convinto che Oddo andrà in Sicilia per vincere. Diciamo che il 2-0 di domenica scorsa rappresenta un vantaggio notevole, ma non rassicurante».

Qualcuno teme il fattore ambientale. Lei cosa pensa?

«Per quanto mi riguarda, tutte le volte che sono andato a Trapani ho trovato un clima sereno. E’ una città civilissima e i dirigenti sono persone serie e rispettabili. Addirittura, quando abbiamo ottenuto la promozione in B con il Lanciano siamo usciti dal campo tra gli applausi dei tifosi granata. E’ stata una bellissima dimostrazione di sportività. Ovviamente, in campo ci sarà tensione e nervosismo, d’altronde in palio c’è la serie A».

Quali sono i pericoli maggiori?

«Il Trapani gioca bene e ha grande solidità. Non ci sarà Scozzarella che batte benissimo i calci da fermo, ma su queste situazioni bisogna stare sempre attenti. Poi occhio a Petkovi che ho avuto qualche giorno a Lanciano: ha qualità immense. Dall’esterno sembra indolente, però guai a lasciarlo libero. Sembra indolente, forse gli manca un pizzico di cattiveria, che invece ha Lapadula: lui sì che è pronto per la A». (g.t.)

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