D’Aversa amaro: «Buona prestazione risultato bugiardo»

1 Febbraio 2015

Il tecnico del Lanciano: «La gente vuole Amenta? Certi comportamenti non aiutano la squadra»

LANCIANO. «Dopo che fai il 60 % di possesso palla, 14 tiri in porta e crei sette occasioni da gol sventate anche da un portiere che è stato il migliore in campo e perdi, è difficile trovare una spiegazione e non essere rammaricati. Dire che il risultato è bugiardo è dir poco». Mister Roberto D’Aversa prova ad analizzare così la sconfitta della sua Virtus in casa, la quarta sconfitta della stagione, la terza tra le mura amiche del Biondi. Una sconfitta al termine di una partita quasi stregata, con la Virtus che ha espresso a sprazzi un bel gioco, con l’avversario che ha avuto due occasioni da gol concretizzate al massimo,mentre i rossoneri hanno “sprecato” tanto, compreso un palo di Grossi nel primo tempo. «Iniziamo col dire che il portiere Perucchini è stato il migliore in campo», ha fatto notare il mister, «e che la prestazione della mia squadra è stata buona. Unica disattenzione sul primo gol di Lupoli. C’è stato l’errore della difesa nel salire. Resta il dubbio del fuorigioco (che non c’èra, ndc), ma in effetti c’è stato un errore della difesa perché il passaggio era troppo immediato non c’era tempo per salire. Ma è l’unica cosa che ho da rimproverare ai miei ragazzi. Per il resto basta guardare ai numeri: ai 14 tiri in porta, alle 7 occasioni da gol e capire che non ci sono rimproveri da fare. Abbiamo creato tanto, concretizzato poco. Il risultato è bugiardo». D’Aversa aveva chiesto ai suoi ragazzi di fare risultato senza concedere le ripartenze e lo hanno fatto, ma è stato costretto a cambiare le carte in tavola dopo l’infortunio di Grossi nel primo tempo. «Grossi ha avuto un problema muscolare (sarà valutato nei prossimi giorni ma pare si tratti di un piccolo stiramento all’inguine, ndc), è stato sostituito da Pinato e nulla da dire sulla prestazione di Marco (Pinato)».

Ma ci sono altri giocatori che hanno avuto problemi fisici. Uno è Mammarella – da qui il riscaldamento nel secondo tempo di Nunzella – ma il capitano ha stretto i denti e concluso la partita, segnando anche il gol, un gran gol, della bandiera. Per il mister quello di Mammarella è un esempio di attaccamento alla maglia notevole. Un sabato però da dimenticare in fretta: porta stregata, sconfitta e anche una piccola “contestazione” dai distinti. Anzi, più che una contestazione una richiesta: Amenta in campo. Forse ci si aspettava che il difensore centrale romano fosse schierato ieri, visto che Ferrario in settimana aveva avuto qualche problema muscolare e fatto alcuni allenamenti differenziati, ma così non è stato. Fatto sta che nel secondo tempo dai distinti è partito il coro che inneggiava Amenta, coro a cui si sono aggiunte anche voci dalle tribune. «Il pubblico può dire quello che vuole, ci mancherebbe. I tifosi pagano il biglietto», ha risposto D’Aversa, «ma se penso alla squadra e a quello che quel coro comporta non sono felice. Non aiuta la squadra. Preferire un giocatore piuttosto che un altro è lecito, ma bisogna anche pensare che magari così si crea disturbo a chi sta in campo».

Ora bisogna pensare al Frosinone, trasferta delicatissima. «Non ci arriviamo con il morale alto», ha ammesso D’Aversa, «ma neanche loro stanno bene. Vengono da un 4-0 subito a Bari non meritato. Sarà un partita difficilissima».

Ci sarà qualche nome nuovo tra i giocatori che andranno a Frosinone? Il mercato chiude domani e ci potrebbe essere qualche sorpresa. «Non penso al mercato», ha chiuso il tecnico rossonero, «a me basta che rientrino gli infortunati e che non vada via nessuno».

Già che non vada via nessuno. Un candidato potrebbe essere Cerri. Il Parma pare aver bussato in casa Virtus per riavere l’attaccante – che tornerà in campo tra un mese- prima della scadenza del prestito ovvero giugno, ma la società rossonera ha risposto no. Il Parma dovrebbe pagare una penale per rompere il prestito e visti i guai societari degli emiliani non sembra un’ipotesi plausibile. Mercato in fermento ancora in casa del Varese con il tecnico Bettinelli felice , ovviamente, dopo la vittoria al Biondi, considerata d’oro. «Sono tre punti d’oro ottenuti fuori casa», ha commentato il tecnico, «su un campo difficilissimo contro una squadra che gioca bene. Sono meritati? Credo di sì. Abbiamo concretizzato al massimo le occasioni avute e in difesa siamo rimasti ordinati e compatti contro un attacco importante. Abbiamo corso molto, soprattutto a centrocampo, ma questo è il calcio moderno: se non corri, non vinci».

Teresa Di Rocco

©RIPRODUZIONE RISERVATA