D’Aversa e la salvezza: «Nulla è impossibile»

22 Gennaio 2016

Il tecnico aspetta altri rinforzi e pensa alla sfida di Ascoli: «E’ dura digerire l’addio di Mammarella»

SAN GIOVANNI TEATINO. Avanti un altro. Gli hanno portato via anche il capitano, ma alla fine la ferita si cicatrizzerà. Domani c’è l’Ascoli, altra battaglia e nuova tappa verso il traguardo della salvezza. «La partenza di Mammarella è un vero peccato perché abbiamo perso un grande giocatore e un grande uomo», Roberto D’Aversa fa un po’ fatica quando deve commentare la cessione del suo ex capitano alla Pro Vercelli.

In questa settimana il Lanciano è emigrato a San Giovanni Teatino, alle porte di Pescara, a causa della neve che ha reso indisponibili i campi d’allenamento nella città frentana. «Le condizioni atmosferiche e la temperature rigide non ci hanno dato una mano», dice D’Aversa, che contro l’Ascoli va a caccia della terza vittoria consecutiva. «Quella del Del Duca sarà una partita importantissima», afferma l’allenatore rossonero. «È uno scontro diretto su un campo non facile. Ora sta a noi rendere la vita difficile ai nostri avversari». Sette punti nelle ultime tre gare, 21 punti in classifica e zona salvezza a tre punti di distanza. Il Lanciano ci crede e il suo allenatore vuole riportare a galla i rossoneri. «Ad Ascoli sarà una partita dura, troveremo un ambiente caldo», calcolando anche le polemiche che stanno investendo la squadra di Devis Mangia, in rotta di collisione anche con la tifoseria. «Ascoli è una piazza importante e dovremo essere bravi a creargli problemi. Dovremo essere bravi ad interpretare bene la partita, ma non dobbiamo farci condizionare dal loro periodo poco fortunato, perché, per esempio, nella partita di Chiavari nei primi venti minuti i marchigiani hanno giocato molto bene».

La squadra c’è, è in salute e si sta riprendendo dagli “choc” del calciomercato. «Dobbiamo pensare solo al campo», avverte D’Aversa. «Se due settimane fa tutti ci davano per spacciati, ora dobbiamo dimostrare il contrario fino all’ultima giornata. Puntiamo alla salvezza, nella vita niente è impossibile».

Grinta e rabbia per il 40enne allenatore di origine pescarese, che ora si aspetta qualche colpo di mercato. «Quando vanno via dei giocatori bisogna poi rimpiazzarli. Numericamente siamo in difficoltà, ma la società sa dove intervenire. Con la stessa velocità con cui ci sono state delle cessioni, mi auguro che ci siano anche delle entrate. Quante pedine mancano? Mi aspetto quattro rinforzi». E due sono già arrivati, perché ieri mattina, subito la conferenza stampa, D’Aversa ha avuto due buone notizie dal club: l’arrivo del bomber Bonazzoli e del portiere Cragno.

Prima Piccolo, adesso Mammarella. La Virtus ha ammainato le due bandiere.

«La scelta di Carlo va rispettata e va ringraziato per quello che ha dato a Lanciano per otto anni. Ora devo pensare agli uomini che ho e probabilmente al suo posto giocherà Di Matteo. È un peccato perché abbiamo perso un grande giocatore e un grande uomo. La partenza di Piccolo ci ha condizionato a livello qualitativo e anche tatticamente, ma la partenza di Mammarella a livello umano è stata pesante». (l.d.m.)

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