D’Aversa fiuta il colpo: «Vercelli in difficoltà, approfittiamone»

Il tecnico: «Play off? Prima tocchiamo quota 50, poi vedremo Monachello nell’Under 21? Non sarei il più felice»
LANCIANO. Vercelli può rappresentare uno spartiacque nel campionato della Virtus Lanciano. L’allenatore Roberto D’Aversa non distoglie l’attenzione dall’obiettivo salvezza e continua a non curarsi della distanza dai play off, ma strizza l’occhio al colpaccio: sa che lo scontro di sabato al Piola può valere una bella fetta di stagione. «Affrontiamo un squadra in difficoltà che occupa una posizione di classifica poco felice, e per noi è l’occasione per allontanare ancor di più la zona calda», sottolinea il tecnico dei frentani, «noi dobbiamo continuare per la nostra strada: andare lì a giocarcela e a cercare di fare nostra la partita. Dopo una vittoria c’è un’atmosfera diversa e si è sempre più sereni», aggiunge D’Aversa, «ma se accantoniamo subito le sconfitte e guardiamo avanti, dobbiamo fare lo stesso quando si vince e pensare al prossimo impegno, che sarà una partita tutt’altro che facile». I piemontesi sono reduci da un ko di misura a Perugia: sotto di 3 reti, hanno sfiorato la clamorosa rimonta nel finali. La Pro Vercelli, però, ha racimolato 27 dei suoi 35 punti in classifica tra le mura amiche, forte anche del terreno di gioco sintetico: «Per loro può essere un vantaggio perché, a differenza di altri, sono abituati, anche se poi ne pagano le conseguenza quando vanno fuori casa: è così in tutti le categorie, basti pensare a come in serie A il Cesena in casa sia in grado di rendere le cose complicate a formazioni più quotate. Questo però non deve assolutamente essere un alibi per noi», taglia corto l’allenatore, «sappiamo di andare lì a giocare su un terreno dove la velocità della palla e i rimbalzi sono diversi, e perciò dobbiamo essere pronti mentalmente a giocare con un ritmo diverso dal solito. Continuiamo a preparare anche questa gara sull’erba del Memmo anziché trasferirci a Villa delle Rose, perché per adattarsi al sintetico non bastano due sedute di allenamento». D’Aversa rimanda qualsiasi considerazione su un nuovo obiettivo stagionale al raggiungimento dei fatidici 50 punti: «Facendo risultato a Vercelli, di certo in termini percentuali aumenta la possibilità di raggiungere la salvezza. Ma non posso fare nessuna considerazione su quello che succederà, neanche dal punto di vista mentale, se prima non arriviamo a quell’obiettivo». I tifosi cullano il sogno degli spareggi promozione, ma temono l’incubo del calo che l’anno scorso ha tenuto la Virtus fuori dai play off: «A prescindere da alcune singole partite, non penso che finora ci sia stata una fase di appannamento generale», dice D’Aversa, «qualche calo forse è stato dovuto al fatto che gli infortuni non permettevano molti ricambi, e nessuno ha potuto riposare: in questi momenti si è visto un attaccamento alla squadra e al gruppo che raramente mi è capitato di trovare in altri posti, e in tempi in cui si parla tanto di maglie e di bandiere possiamo dire che qui siamo fortunati. Adesso posso avere alternative che in alcuni momenti non ci sono state, e mi auguro che continui così fino alla fine del campionato». Domani il selezionatore dell’Under 21 Luigi Di Biagio annuncia i convocati per l’amichevole del 31 marzo con la Serbia a Benevento, e nella lista dei papabili c’è Monachello che ha visionato sabato al Biondi: «Se dicessi che mi farebbe piacere vederlo partire con la nazionale sarei ipocrita, perché in questo modo saremo di nuovo contati in attacco, come ci è già successo diverse volte», afferma D’Aversa, «ma purtroppo i calendari delle nazionali sono programmati solo in base alle serie maggiori e noi non possiamo farci nulla».
Andrea Rapino
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