D’Aversa: non siamo pronti per il salto di qualità

26 Marzo 2015

Il tecnico pungola i rossoneri: «Evidentemente la nostra caratura è questa, quindi testa bassa verso la salvezza e domenica voglio i tre punti a tutti i costi»

LANCIANO. «Non siamo pronti per fare il salto di qualità. Dobbiamo continuare a fare il nostro campionato, puntare subito alla salvezza e affrontare ogni partita come se fosse una finale. La sfida di domenica bisogna vincerla per forza». Sono parole chiare quelle di mister Roberto D’Aversa che da un lato, analizzando la sconfitta di Vercelli e in generale il campionato della sua squadra, rileva che, ogni volta che c’è stato da fare il salto di qualità (per pensare in grande, magari ai play off), la sua Virtus ha steccato l’appuntamento. Dall’altro sprona i suoi a dare sempre e comunque il massimo, a scendere in campo per vincere. «A Vercelli ho visto una squadra che comunque ha fatto una buona prestazione», ha commentato il tecnico rossonero, «e che se avesse pareggiato non avrebbe rubato nulla. Ma i due gol subiti in pochi minuti hanno pesato, assieme al fatto che comunque la Pro Vercelli in casa ha fatto 30 punti e non è poco. Ad ogni modo è da archiviare la sfida per riprendere il nostro cammino che punta dritto alla salvezza, prima di tutto. Poi si vedrà se si potrà fare di più. La nostra caratura è questa e non siamo ancora pronti per il salto di qualità. Questo non significa che molliamo tutto».

Un discorso complesso quello di D’Aversa che forse così cerca anche di spronare i suoi ragazzi a dare ancora di più di quanto di bello e importante stanno già facendo. «Fisicamente stiamo bene, finiamo sempre in crescendo le partite», ha continuato il tecnico pescarese, «credo che sia una questione mentale, non riuscire a fare di più, oltre il fatto che questa è la nostra realtà. Forse si è caricata la squadra di aspettative troppo elevate guardando il girone di andata. Dobbiamo guardare al presente, non dobbiamo caricare i ragazzi, soprattutto i più giovani, di responsabilità. Pensiamo alla nostra realtà e andiamo avanti. A testa alta. Abbiamo un obiettivo da raggiungere, il prima possibile. Questo finale di campionato, a cui ci accostiamo dopo due giorni di riposo in cui i ragazzi hanno ricaricato le batterie mentalmente e fisicamente, dobbiamo giocarlo come se ogni partita fosse una finale. Ci aspettano 10 finali».

Salvezza sempre e prima di tutto, poi, una volta raggiunta, non si tirano affatto i remi in barca ma si continua a remare, a lottare per arrivare il più in alto possibile. Ma un passo alla volta. Ora c’è la Virtus Entella da affrontare. Un avversario più che ostico staccato di soli tre punti in classifica dai rossoneri. «La Virtus Entella è una squadra che si è rafforzata a gennaio», ha detto D’Aversa, «ha uomini come Masucci, Sforzini, Cutulo, Ligi, sulla carta molto forti e che testimoniano con la loro presenza che è una società che economicamente ha investito tanto per fare un buon campionato. E’ una partita da vincere a tutti i costi senza fare l’errore di concedere poi troppi spazi per le ripartenze. Queste ultime cinque partite in casa hanno un valore aggiunto, ecco perché dico che bisogna vincere ad ogni costo, perché c’è il nostro pubblico. Mi auguro che ci sia la compattezza di tutti attorno alla squadra».

Che domenica dovrà fare a meno di Bacinovic, squalificato. Al suo posto ci sarà Paghera. «Fabrizio (Paghera) ha avuto problemi col braccio e poi con le costole», ha chiuso il mister, «ma è in condizioni ottimali ora, sia fisicamente che mentalmente. Da quando è rientrato è uno dei migliori». Parole di stima per il centrocampista che domenica sarà affiancato da Grossi e uno tra Di Cecco e Vastola. In attacco il mister dovrebbe spostare Thiam al centro visto che Monachello rientrerà solo oggi da Lecco e Cerri non ci sarà, così da far tornare sulla fascia sinistra dal primo minuto Gatto. Tridente che sarà completato da Piccolo.

Teresa Di Rocco

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