D’Aversa: sembrava finita ma noi non molliamo mai

Il tecnico esalta il gruppo: ho chiesto ai ragazzi di dimenticare le polemiche Di Francesco: dedico il gol a mio nonno, ora dobbiamo vincere gli scontri diretti
LANCIANO. «Una vittoria che porta punti, morale e fa guardare con occhi positivi al 2016». Mister Roberto D’Aversa torna sorridere con la sua Virtus che ha iniziato il girone di ritorno come aveva finito l’andata, cioè con una vittoria, nel “fortino” Biondi al termine di una partita non bella dove però contava fare punti. «Sono tre punti importantissimi», ha detto D’Aversa a fine gara, «perché siamo a meno tre dalla Pro Vercelli con gli scontri diretti e la differenza reti a nostro favore e poi perché, guardando gli altri risultati, abbiamo recuperato una posizione sulla Salernitana». Una vittoria che fa anche morale, in un periodo dove le parole più usate nel parlare di Virtus sono smobilitazione, vendita, penalizzazioni. «Abbiamo attraversato un momento brutto», ha ripreso il tecnico rossonero, «in cui tutto era storto, tutto era finito, la Virtus aveva il destino segnato. Ho chiesto ai ragazzi di lasciare perdere queste cose e pensare solo a giocare. Sono stati bravi. È vero che la Pro Vercelli è stata in 10 nel secondo tempo, ma erano tutti e 10 dietro la palla». Partita non bella, senza grosse emozioni. «Il 3-5-2 non è spettacolare come il 4-3-3 ma alla fine servono i punti e se arrivano così ben vengano», ha tagliato corto il mister che ha avuto dubbi di formazione fino all’ultimo minuto. «Mi è dispiaciuto tenere fuori Di Matteo ma ho preferito Salviato perché a destra Di Matteo rende meno», ha risposto. «Poi Luca (Di Matteo) è stato prezioso. Sul 3-5-2 bisogna migliorare, soprattutto nel giro palla dei difensori e nel trovare la giusta posizione a Mammarella che può essere devastante in fase offensiva».
Bene i neo acquisti Salviato e Vitale. Anzi benissimo Vitale tanto che quando è stato sostituito, su D’Aversa sono piovuti fischi e insulti. «Vitale mi ha chiesto il cambio che non ce la faceva più», ha risposto il mister, «altrimenti non lo sostituivo. Far partire titolare un ’97 vuol dire che ha la stoffa per giocare ed è stato uno dei migliori in campo, sia nel primo tempo da mezzala che nel secondo da play con delle verticalizzazioni di prima che erano una manna dal cielo per gli attaccanti». E il mercato? «Manca qualcuno a centrocampo, ma la società sa che fare», ha detto D’Aversa, «io penso ai giocatori che ho e ringrazio chi è rimasto. Credo che un acquisto importante sia Ferrari che ha avuto una sequela di infortuni spero finiti e mi auguro che Marilungo rimanga».
Felicissimo Di Francesco autore del gol vittoria. «Sono contentissimo», ha detto il centrocampista, «sia del gol, che dedico a mio nonno che fa il compleanno, sia del fatto che è valso 3 punti. Ci aspettano 4-5 scontri diretti e dobbiamo vincerli. Sto bene a Lanciano e do il 100% per questa maglia».
Teresa Di Rocco
©RIPRODUZIONE RISERVATA

