D’Orazio analizza il Teramo «Prendiamo troppi gol»

19 Ottobre 2016

Il laterale: «Con l'Albinoleffe serve la scossa per dare una svolta al campionato» I biancorossi contano sulla spinta del Bonolis: finora media di 1.766 spettatori

TERAMO. Passano dallo stadio Bonolis i propositi di riscatto del Teramo. La squadra di Federico Nofri, nei prossimi 30 giorni, giocherà tre gare su cinque tra le mura amiche e, almeno sulla carta, le avversarie che andrà ad affrontare sembrano alla sua portata (Albinoleffe, Mantova e Ancona). Viste le difficoltà in trasferta, dove la vittoria manca addirittura da nove mesi, diventa quindi fondamentale fare bottino pieno al Bonolis per risalire la classifica. Negli ultimi due anni soltanto due squadre sono riuscite a espugnare lo stadio di Piano d'Accio: la Spal, lo scorso primo maggio, con il punteggio di 0-2, e il Modena, un mese fa, nella gara (chiusa sul 2-1 per gli emiliani) che ha poi sancito l'esonero di Lamberto Zauli. Il pubblico, tra l'altro, sta rispondendo in maniera positiva nelle gare casalinghe del club di via Oberdan. La media-spettatori fatta registrare finora, infatti, è in linea con quella della scorsa stagione.

I primi quattro impegni interni (contro Bassano, Modena, Fano e Padova) hanno attirato una media di 1.766 tifosi, mentre al termine del campionato 2015-2016 il dato si era assestato sulle 1.783 unità (con circa 100 abbonati in più). Sabato, alle 14,30, il Diavolo se la vedrà con l'Albinoleffe, formazione che precede di tre lunghezze i biancorossi e che vive un momento piuttosto negativo (una sola vittoria, nel recupero con la Maceratese, da metà settembre in avanti). I bergamaschi, inoltre, sono ancora a secco di successi esterni. «La situazione di classifica non è delle migliori», dice il terzino Tommaso D'Orazio, classe 1990, «ma finora nessuna squadra ci ha messo sotto sul piano del gioco e non meritiamo di stare così in basso. Siamo consapevoli di essere alla vigilia di una serie di partite importanti. Contro l'Albinoleffe serve la scossa per dare finalmente una svolta al nostro campionato. Sulla carta è una sfida abbordabile e dobbiamo assolutamente approfittarne. Il problema è che prendiamo troppi gol e c'è da lavorare molto sulla fase difensiva. Non è possibile andare avanti subendo reti con tale facilità. Il mio ruolo? Mi adatto bene sia da terzo di difesa che da terzino sinistro. Non ci sono problemi. Il mio rendimento è anche legato ai risultati perché contribuiscono ad accrescere l'autostima di ognuno di noi».

Sul fronte squadra, restano in dubbio i recuperi del centrocampista Federico Carraro e dell'attaccante brasiliano Jefferson, entrambi alle prese con noie muscolari. Carraro e Jefferson, nel frattempo, sono rimasti fermi anche nella giornata di ieri, in attesa di aggiornamenti sulle loro condizioni fisiche. Oggi, alle 15, seduta pomeridiana e classica partitella a ranghi misti. Ad arbitrare il match del Bonolis è stato designato Stefano Lorenzin, della sezione di Castelfranco Veneto, alla sua prima direzione con il Teramo.

Il giudice. Queste le squalifiche del girone B: quattro gare a Rinaldi (Gubbio); una a Regoli (Mantova). Due giornate al tecnico De Paola (Lumezzane).

Gaetano Lombardino

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