Da Chocev a Cristante, ecco le meteore biancazzurre

Bocciati e risorti: dall’acquisto record Vukusic fino alle fugaci esperienze di Sowe e Ganz junior
PESCARA. Gli indimenticabili. Negli ultimi dieci anni sono stati tanti i biancazzurri passati a Pescara per pochi mesi e di cui, poi, si sono perse le tracce. Alcuni di questi nomi difficilmente verranno dimenticati dai tifosi del Delfino, ma non per la loro scintillante carriera con la maglia biancazzurra. Le cosiddette meteore, che, da Pescara, sono passate senza lasciare segni significativi, per poi affermarsi in altre realtà. Di profili ne abbiamo selezionati cinque. Tutti hanno una storia di diversa, una carriera diversa e un’avventura differente. C’è chi è arrivato infortunato e del biancazzurro ha visto solo la maglia d’allenamento per lavorare in palestra e chi è stato strapagato, entrando di diritto nella storia del club nel capitolo degli acquisti da record.
Partiamo sicuramente da Ivaylo Chochev. Il centrocampista bulgaro l’anno scorso è stato a Pescara senza mai scendere in campo. Il 27enne, ex Palermo, doveva essere pronto dopo qualche mese dal suo arrivo, ma non ha mai recuperato dalla frattura alla rotula che si era procurato nel marzo 2019 in Nazionale. Quest’anno Chocev è tornato in patria, firmando per il Cska Sofia, e ha riconquistato la maglia della Nazionale. Quella Bulgaria che domenica ha sfidato l’Italia con Chochev titolare.
Altro giocatore passato da Pescara con poca gloria e poi finito in Nazionale è Bryan Cristante. Il centrocampista, attualmente alla Roma, è stato in Abruzzo nell’ultima serie A (2016). Solo sei mesi in prestito dall’Atalanta, club che nel gennaio 2017 lo ha richiamato alla base per farlo maturare, visto che al Delfino non aveva fatto molto minutaggio. Due anni a Bergamo e poi il passaggio alla Roma per una ventina di milioni di euro e la conquista della maglia azzurra.
Le altre due meteore sono Ante Vukusic e Alì Sowe. Il primo, attaccante croato, pagato nel 2012 quasi 4 milioni all’Hajduk Spalato. In biancazzurro fu un flop clamoroso, ma negli anni successivi ha riniziato a prendere confidenza con il gol vincendo l’anno scorso la classifica cannonieri del campionato sloveno con 25 reti e adesso ha firmato con la Steaua Bucarest. Alì Sowe, infine, esterno offensivo gambiano è stato a Pescara per pochi mesi nel 2014 (8 presenze) e adesso è di proprietà del Levski Sofia, che ha sfidato la Roma in Europa League. Sowe ai giallorossi ha anche segnato una doppietta.
Infine, c’è da ricordare anche l’attaccante Simone Ganz, che il Pescara nel 2017 lo ha strappato alla Juve per 1,5 milioni di euro. In biancazzurro appena 5 presenze prima della cessione a gennaio 2018 all’Ascoli. Ora è tornato in C, a Mantova, dove finora ha segnato 10 gol in 24 partite. Ci sono, poi, altri profili, i quali non hanno avuto molta fortuna altrove, e che difficilmente i tifosi dimenticheranno. Qualche nome? Celik, lo svedese di origini turche arrivato nella serie A 2012-2013, ma anche gli argentini Milton Caraglio (attaccante) o Nicolas Bianchi Arche (difensore), che furono i “rinforzi” invernali di quella stagione disastrosa.
Senza dimenticare Bahebeck, il bomber francese arrivato dal Psg nell’ultima serie A con Oddo in panchina. Scorrendo la lunga lista, poi, ci sono tanti altri giocatori transitati in riva all’Adriatico senza lasciare il segno e, dei quali, si sono perse le tracce, almeno per quanto riguarda il grande calcio, come Pogba junior, Bojinov; Bunoza e Yamga, giusto per fare qualche nome. (l.d.m.)
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