Ortona

Da D’Aversa e Visci, premiati i big del calcio abruzzese

19 Giugno 2026

A Ortona in scena il Gran Galà del pallone regionale. Consegnati i premi ai protagonisti del movimento calcistico. (Nella foto, l’allenatore Roberto D’Aversa premiato da Daniele Ortolano) 

ORTONA. In una cornice carica di storia e di fascino, nel teatro Francesco Paolo Tosti di Ortona, è andata in scena la quinta edizione del Gran Galà del calcio abruzzese, organizzata dalla Lega nazionale dilettanti Abruzzo. Un appuntamento che si ripete alla fine di ogni stagione agonistica nel quale vengono assegnati riconoscimenti ai protagonisti del movimento calcistico regionale. Società, dirigenti, tecnici, calciatori e calciatrici.

La cerimonia si è aperta con il tributo alla rappresentativa abruzzese under 17, guidata da Pasquale Villa, che ha ottenuto il titolo nazionale nel Torneo delle Regioni lo scorso aprile, in Puglia. Una serata di festa che, però, è coincisa con la notizia del fallimento della Renato Curi Angolana. Il presidente del comitato regionale Ezio Memmo, davanti al presidente nazionale della Lnd Giancarlo Abete e al vice presidente della Figc Daniele Ortolano, ha parlato del valore della sostenibilità economica anche nelle serie minori: «Non smetto di richiamare tutte le società dilettantistiche a fare attenzione. Si rischia di fare programmi troppo ambiziosi e irraggiungibili, vanificando anni di sacrifici e cancellando un passato glorioso. E’ necessario garantire un futuro a questo sport che ha anche una valenza sociale sul territorio».

La serata è stata anche l’occasione per mettere in evidenza i risultati raggiunti a livello nazionale da atleti e dirigenti che riescono a mantenere intatto il legame con la terra d’Abruzzo. Il premio è legato alla memoria di Pierluigi Di Berardino, storico componente della Lnd Abruzzo. Miglior dirigente Pierfrancesco Visci del Palermo, che ha iniziato a lavorare nel mondo del calcio proprio a Pescara. Orgoglioso, da abruzzese, di ricevere il Guerriero di Capestrano griffato Lnd.

L’allenatore che più si è messo in evidenza nella scorsa stagione, secondo la giuria, è stato il pescarese Roberto D’Aversa, tecnico del Torino nella seconda parte del torneo di serie A, non confermato per la prossima stagione, che non ha voluto svelare il suo futuro sportivo: «Per il momento mi godo la mia regione e il mare». Accanto a lui Daniele Ortolano, presidente di quella Renato Curi che, oltre a D’Aversa, ha sfornato altri talenti come Fabio Grosso e Massimo Oddo.

Assegnato il premio anche al centrocampista del Venezia Matteo Dagasso, cresciuto nel settore giovanile del Pescara che ha appena debuttato nella Nazionale maggiore nelle due amichevoli guidate dal Ct ad interim Silvio Baldini. A rappresentarlo durante la cerimonia c’erano i nonni Angela e Roberto.

Riconoscimenti per le società che si sono distinte nei diversi tornei provinciali e regionali, maschili e femminili, dalla terza categoria all’eccellenza, del calcio a 5.

Sul palco sono saliti anche i rappresentanti dei campionati e-sport, del calcio paralimpico e sperimentale, degli arbitri. Giancarlo Abete, che nei prossimi giorni sfiderà Giovanni Malagò per la presidenza della Figc, ha auspicato un cambio di passo per il calcio italiano: «È chiaro che il nostro principale problema è la competitività a livello internazionale sia con la Nazionale, sia con le squadre di club. Abbiamo tanti bravi giovani che fanno bene nelle rappresentative giovanili, ma che poi si perdono».

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