Da Handanovic a Lukaku ora l’Inter è da scudetto

18 Dicembre 2020

Il portiere e il bomber trascinano i nerazzurri e il calendario adesso aiuta Conte Juve, Pirlo punge Morata: «Mi ha fatto arrabbiare». Il Milan in ansia per Ibra

MILANO. Una vittoria che riapre la corsa al campionato e proietta l’Inter al vertice della classifica: non una bella prova ma la fortuna ha dato una mano ad Antonio Conte che dalla sfida con il Napoli strappa tre punti che valgono oro. Un pareggio sarebbe stato forse più giusto e Gattuso ha qualche ragione per recriminare. Il calcio però è fatto di risultati e questa volta la ruota ha girato dalla parte dei nerazzurri. L’Inter fuori dalla Champions è meno stanca e, con qualche affanno di meno, può guidare l’assalto allo scudetto per salvare una stagione comunque avara di gioie soprattutto in Europa. In una serata non del tutto semplice, la differenza la fanno Handanovic, Lukaku e l’arbitro che ha estratto il cartellino rosso per Insigne. Il Napoli ha lottato ma alla fine si è dovuto arrendere al fato. E ora il calendario premia l’Inter che affronta lo Spezia il 20 dicembre, poi il Verona e il Crotone. Per Conte dovrebbe essere tutto facile e sulla carta il cammino sembra più leggero. Dopo il pari contro l’Atalanta, i nerazzurri hanno inanellato cinque vittorie consecutive, 4-2 contro il Torino, 3-0 contro il Sassuolo, 3-1 contro il Bologna, 3-1 fuori casa contro il Cagliari, quindi la vittoria interna contro il Napoli. Lo scudetto resta un traguardo possibile e forse obbligato anche se Conte vuole sentirsi libero da questo diktat e smarcarsi dalla condanna a vincere.
Milan. Potrebbe slittare il ritorno in campo di Ibrahimovic, che rischia di saltare l'ottava partita di fila del Milan. Oggi sarà chiaro se l’attaccante sarà a disposizione per la trasferta di domenica contro il Sassuolo. Ieri non ha partecipato alla partitella contro la Primavera, limitandosi a lavoro personalizzato, segno che non è completamente guarita la lesione muscolare rimediata il 22 novembre. Non destano preoccupazione le condizioni di Hernandez: dopo l'affaticamento muscolare per cui ha saltato la sfida con il Genoa, a Milanello contano di recuperarlo per domenica.
Pirlo punge Morata. Con l’Atalanta, la Juve è stata tradita da chi l’aveva trascinata, con Morata e Ronaldo in calo rispetto al solito. Lo spagnolo ha peccato di sufficienza quando ha provato un colpo di tacco a porta spalancata, il portoghese si è fatto respingere il secondo rigore da quando è arrivato in Italia. «Non possiamo permetterci leggerezze del genere, mi ha fatto arrabbiare molto», il commento di Pirlo riservato a Morata, «mentre su CR7 se avesse segnato magari il giudizio sarebbe stato diverso: può capitare di sbagliare un penalty».
Angelo Caradonna