Da Pace a Nobili, l’ultimo saluto a Di Censo

Commozione ai funerali dell’ex portiere e preparatore del club biancazzurro
PESCARA. Da Bruno Pace a Massimo Epifani, erano tanti ieri mattina, nella chiesa dello Spirito Santo a Pescara, per dare l’ultimo saluto a Gino Di Censo, ex portiere del Pescara e preparatore del club biancazzurro, scomparso sabato all’età di 81 anni a causa di una malattia che negli ultimi tempi l’aveva debilitato. Gatta, Pacchiarotti e De Sanctis, solo per fare qualche nome, i portieri che ha forgiato a Pescara. Ieri a dargli l’estremo saluto c’erano tanti ex compagni di squadra, ma non solo. Bruno Pace e Bruno Nobili, per esempio, ma anche De Marchi, Ruscitti, Tagliolini, Ventura, D’Agostino e Tontodonati. Il massaggiatore Fusco, Bruna Fattore del club Donne Biancazzurre e il consigliere comunale Carlo Masci. In chiesa c’era anche Massimo Epifani, l’attuale allenatore del Pescara Primavera, poi il segretario Luigi Gramenzi, che ha rappresentato la società insieme ad alcuni ragazzi del settore giovanile. La carriera di Di Censo iniziò all’Ursus e poi riuscì a catalizzare le attenzioni del Pescara che lo ingaggiò nel 1951.
Di Censo rimase nel Delfino fino al 1966, anche se per una stagione (1961-62) militò nel Rimini. È il portiere con più presenze (oltre 200) nella storia del Pescara. A fine carriera giocò in altre tre squadre (Gloria Chieti, Giulianova e Termoli).
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