Da rebus a punto fermo: Kolaj vola con il Pescara

6 Aprile 2023

A gennaio era sul punto di essere ceduto, rigenerato con l’avvento di Zeman

PESCARA. Voglia di gol, Serie B e… Nazionale. La nuova vita in biancazzurro di Aristidi Kolaj è iniziata con l’arrivo di Zdenek Zeman in panchina.
Prima del ritorno del boemo era un oggetto misterioso, oggi è un punto fermo dell’attacco. Addirittura durante il mercato di gennaio, proprio nell’ultimo giorno di trattative, il Pescara aveva trovato l’accordo con il Crotone per il trasferimento dell’esterno offensivo in Calabria, poi l’affare è saltato perché i rossoblù non sono riusciti a liberare un posto in lista (Augustus Kargbo sarebbe dovuto passare alla Spal).
Kolaj con Alberto Colombo aveva giocato titolare solo in quattro circostanze, invece Zdenek Zeman lo ha sempre schierato dal primo minuto, fatta eccezione per la prima gara della sua gestione con la Juve Stabia. Negli ultimi cinque incontri, infatti, l’italo-albanese è sceso in campo dall’inizio segnando un gol contro la Turris. Domenica scorsa è stato uno dei protagonisti, ha colpito un palo e servito un bell’assist a Davide Merola nella sfida con la Virtus Francavilla. Sabato (ore 14,30) a Taranto i due saranno di nuovo titolari nel tridente completato da Facundo Lescano.
Regalo di compleanno. Domenica Kolaj spegnerà la 24ª candelina e il giorno prima a Taranto, per celebrare al meglio la ricorrenza, proverà a togliersi un’altra soddisfazione. Il Pescara vuole i tre punti per mettere l’ipoteca sul terzo posto, sarebbe bello festeggiare il compleanno con gol e vittoria. Tra l’altro Aristidi si sta avvicinando al traguardo delle 100 presenze nei campionati professionistici, tra due giorni toccherà quota 99: 53 (7 gol) in serie C girone A con la Pro Patria, 25 gare (2 reti) con il Pescara nel torneo in corso e 20 presenze (1 gol) in B nella passata stagione con l’Alessandria.
Sogno serie B. Due anni fa ha debuttato tra i cadetti, ora vuole riprendersi la categoria con la maglia biancazzurra. L’estate scorsa il Delfino lo ha acquistato a titolo definitivo dall’Alessandria cedendo in cambio al club piemontese il centrocampista Luca Lombardi con la formula del prestito. Kolaj si è legato al Pescara fino al 2025, ma nell’accordo è presente l’opzione di rinnovo per un’ulteriore stagione in caso di promozione. Dunque, se i biancazzurri dovessero salire in B il contratto di Kolaj verrebbe prolungato automaticamente fino a giugno 2026.
Carriera e Nazionale. Kolaj nasce a Marino il 9 aprile 1999 e cresce ad Arcisate, in provincia di Varese. Da bambino inizia a giocare in una squadra locale (Ceresium Bisustum), poi passa al Varese, ma nel 2015 la società fallisce e si trasferisce al Como. Nel 2017 la stessa sorte tocca al club lariano e Aristidi firma per il Sassuolo. Gioca nella formazione Primavera accanto a Giacomo Raspadori, ora al Napoli, e Dany Mota (Monza) e si mette in evidenza. Le ottime prestazioni con i baby neroverdi (18 reti e 8 assist in 49 partite) gli valgono la chiamata dell’Albania under 21 (in totale 8 presenze). Il resto è storia recente con due campionati trascorsi alla Pro Patria e uno all’Alessandria. Ora l’avventura in Abruzzo con Zeman, un allenatore che in carriera ha valorizzato decine e decine di attaccanti. Aristidi sa che questa è la sua grande chance e non vuole sciuparla. Nel suo ruolo ci sono anche Jacopo Desogus e Marco Delle Monache, tuttavia, almeno per il momento, ha battuto l’agguerrita concorrenza. L’obiettivo è avere continuità, l’attaccante cresciuto con il mito di Ronaldinho sogna la B con il Pescara e la convocazione nella Nazionale maggiore dell’Albania. Ha doti tecniche indiscutibili, deve perfezionarsi a livello tattico ed essere più “cattivo” sotto porta, allora sì che il suo processo di crescita sarà completato.
Giovanni Tontodonati
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