Da Trieste a Matera, ecco le rivali di Chieti e Roseto

3 Luglio 2015

Bologna, Treviso e il palasport giuliano: le abruzzesi attese nei templi del basket Rischio defezioni: diversi club in crisi in vista della presentazione della fideiussione

ROSETO. Per la stagione 2015/2016, cambia la formula della serie A2 che vedrà ai nastri di partenza anche Roseto e Chieti. Finiti gli anni della Gold e della Silver, le 32 squadre tornano a giocare insieme in un unico torneo stavolta con pari diritti, diviso geograficamente in Est ed Ovest. Una scelta caldeggiata dalla Lega Nazionale Pallacanestro, che la Fip ha deciso di accettare, fors’anche per bilanciare la risposta negativa alla domanda di aumentare a due le promozioni in serie A. Il girone Est sarà quello che vedrà schierate Chieti e Roseto; con loro, ci sarà una sola squadra più a sud, Matera. Del centro nord invece, ci saranno le due marchigiane Recanati e Jesi, le emiliano romagnole Imola, Ravenna, Fortitudo Bologna e Ferrara, poi ancora Trieste, Verona e Treviso in rappresentanza del nord est, ed infine le lombarde Mantova, Brescia, Treviglio e Legnano a chiudere la griglia. Nel girone Ovest invece, confluiscono le siciliane Agrigento, Barcellona Pozzo di Gotto e Trapani, la calabrese Reggio C., le campane Caserta, Scafati e Napoli, le laziali Ferentino, Rieti e Latina, la rinata Siena in Toscana, le piemontesi Biella, Omegna, Tortona e Casale, ed infine la lombarda Casalpusterlengo.

La suddivisione longitudinale dello Stivale è suggestiva: la presenza di parecchi derby e l'incrocio con realtà di prestigio permetteranno di aumentare l'interesse dei media (almeno due dovrebbero esser le gare che andranno in diretta Sky per ogni turno) e del pubblico su un torneo che si preannuncia stimolante, anche per la presenza di squadre pluriscudettate: Treviso, Trieste, Siena e Fortitudo Bologna. Quest’ultime due, tra l’altro, sono le neopromosse insieme al Rieti. E’ facile quindi pensare che i record di presenze nei palazzetti dello scorso anno siano destinati ad esser battuti: sono tante le tifoserie generose, e tra queste non sfigurano quelle abruzzesi.

Chieti e Roseto dunque dovranno giocarsela in impianti storici e con oltre 5.000 posti come il PalaDozza della Fortitudo Bologna, il PalaVerde di Treviso, senza dimenticare le strutture di Verona, Brescia e Trieste. Proprio quella in terra giuliana sarà la trasferta più lunga per i tifosi abruzzesi (ben oltre i 600 km), che l’anno scorso dimostrarono a più riprese buone attitudini “corsare”. Difficile in questo momento fare il nome di una favorita, non fosse altro che i roster sono in piena fase di formazione: ad esempio Chieti si trova ben avanti nel lavoro rispetto al Roseto, ma c’è ancora tempo per chiudere il roster. Viste le somme a budget quest’anno, si può pensare che lotteranno per la pole position Fortitudo Bologna (che ha firmato Ed Daniel già protagonista nella A di Varese l’anno scorso), Treviso (che ha preso Davide Moretti, figlio di Paolo e fresco campione d’Italia under 17, insieme all’ex pivot del Chieti Ancellotti), Ferrara (col lungo Brkic appena ingaggiato), Brescia e Verona (le due grandi deluse dei playoff dell’anno scorso); ma il basket saprà di certo regalare sorprese. Le regole del campionato prevedono i play off ad incrociare tra le prime 8 di ciascun girone, con in palio un unico posto per salire in serie A. Tre invece, saranno le retrocessioni in serie B: andranno giù direttamente le ultime classificate di ciascun girone, ed anche la perdente dello spareggio tra le due penultime. Allora tutto pronto per iniziare? Non è detto, questa è solo la situazione fotografata ad oggi, e non è per niente sicuro che rimanga così anche all’inizio del campionato: c’è da superare lo scoglio del 9 luglio, data entro la quale bisognerà presentare le fidejussioni bancarie per confermare l’iscrizione ed essere ammesse al campionato di A2. E sembra già che non tutte le squadre siano sicure di farcela, anche perché da quest’anno saranno estesi ai club di A2 i controlli economici e finanziari che la Comtec effettuati già per le squadre della serie A. E non bisogna dimenticare che già da qualche settimana, si sentono strani scricchiolii: Roma in serie A potrebbe chiudere, così come Barcellona Pozzo di Gotto, che ha problemi a ripianare i debiti pregressi. La Fip ha più volte ricordato che i ripescaggi non sono previsti, ma se la situazione dovesse degenerare con diverse club a dichiarare forfait, allora la federazione potrebbe istituire una fase ad orologio, da giocarsi prima dei play off, con il fine di evitare che i campionati finiscano troppo presto. Ma questa è storia che interessa poco gli appassionati abruzzesi, in attesa dei calendari (ad occhio previsti per la metà di luglio): Chieti e Roseto hanno già dichiarato ufficialmente di esser pronte ad iniziare il campionato; non resta quindi che augurar loro di centrare gli obiettivi, magari concedendosi qualche entusiasmante fuori programma.

Marco Rapone

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