Dagli scoop all’Avezzano, ecco il ds Marra Cutrupi

5 Ottobre 2017

Il dirigente dei marsicani ha un passato da giornalista: «Vi racconto la minacce della ’ndrangheta»

Dal giornalismo d'inchiesta al mondo del calcio. Dalle minacce di morte ricevute dalla 'ndrangheta alla nuova vita da dirigente. Filippo Marra Cutrupi, 48 anni, è il nuovo direttore sportivo dell'Avezzano. Oggi lavora dietro la scrivania della società marsicana, ma per anni è stato inviato dei più grandi giornali nazionali (Il Giornale, La Stampa, Panorama e il Resto del Carlino) per seguire da vicino i casi più importanti della cronaca italiana. Marra Cutrupi, giornalista calabrese professionista, ha raccontato il terremoto dell'Aquila, il naufragio della Costa Concordia, il delitto di Avetrana, la morte di Denis Bergamini e dei due fratellini di Gravina. Per il Quotidiano della Calabria si è occupato anche di 'ndrangheta con articoli che hanno scatenato la reazione della criminalità organizzata. «Quando scrivi la verità, a qualcuno dà sempre fastidio», racconta Marra Cutrupi, «mi hanno mandato a casa una lettera di minacce con un proiettile e non contenti, un anno dopo, mi hanno tagliato i freni della macchina. Non ho voluto la scorta. Fare questo mestiere, soprattutto in Calabria, è molto difficile. Ma a tutti i giornalisti dico di non avere paura e di continuare a svolgere il proprio lavoro con lealtà e professionalità. L'importante è guardarsi la mattina allo specchio ed essere fieri di quello che si sta facendo». Di casi ne ha seguiti tanti, ma di uno ne va particolarmente fiero. «Sono stato uno dei primi a difendere Filippo Pappalardi, il padre dei due fratellini di Gravina. Ero convinto della sua innocenza e i fatti mi hanno dato ragione». Cronaca e pallone. Il calcio è sempre stata la sua passione. Ha iniziato come addetto stampa nella Reggina di Lillo Foti, prima di diventare segretario e team manager. Poi Modena, Sangiorgese, Az Picerno e Potenza. Infine, la chiamata del presidente Gianni Paris. «L'Avezzano è una società seria e organizzata. Paris ha fatto tanti sacrifici in questi anni e non merita di essere contestato. I risultati non stanno arrivando, ma la squadra è forte e la classifica è corta e bugiarda. La stagione è ancora lunga e i play off restano l'obiettivo minimo della società. Stiamo valutando se intervenire subito sul mercato. Devo capire le esigenze del mister, che è molto bravo, e il budget della società».
Tra gli svincolati piace l'attaccante Giovanni Abate, 36 anni, ex Trapani in serie B e nella passata stagione in C con la Virtus Francavilla. Domenica trasferta con la Sangiustese senza lo squalificato Sbardella.
Giammarco Giardini
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