Dal Delfino al Belgio, Paolucci punta la Champions League

27 Dicembre 2021

Il centrocampista di Tollo primo col Saint-Gilloise: «Pescara grande rimpianto, ora mi godo il momento e sogno la Premier»

PESCARA . Dall’Abruzzo al Belgio, sognando la Champions. Il centrocampista tollese Lorenzo Paolucci, 25 anni, fino a maggio giocava in C col Monopoli. Oggi è all'Union Saint-Gilloise, neopromossa nel massimo campionato belga, la Jupiler Pro League, e prima in classifica davanti a Brugge e Anderlecht. Sono soltanto 3 le presenze finora, tra campionato e coppa, per Paolucci, cresciuto nel Pescara ed ex Teramo, ma c’è ancora tempo per ritagliarsi uno spazio e per realizzare il doppio sogno: diventare campione del Belgio e qualificarsi in Champions.
Paolucci, com’è nata l’idea di andare in Belgio?
«L’anno scorso, quando giocavo a Monopoli, sono venuti alcuni osservatori a seguire diversi giocatori di C. Hanno visto anche me e a fine campionato mi è arrivata la comunicazione che volevano portarmi in Belgio. Il Saint Gilloise mi ha offerto un contratto quadriennale».
L’impatto come è stato?
«All’inizio male. Qui il cielo è sempre grigio, le persone sono fredde e si mangia male. Ho fatto fatica anche con la lingua. Ora va meglio. Ho preso casa a Bruxelles perché qui ci sono più italiani e mi ha raggiunto la mia fidanzata Roberta».
Perché ha giocato così poco?
«Ho pagato il fatto che venivo da fuori e quindi dovevo ambientarmi, poi la squadra ha iniziato a vincere ed è stato difficile inserirmi».
Si aspettava di vedere la squadra in vetta?
«Siamo partiti per stare tra le prime 10 posizioni. Il presidente Toni Bloom è lo stesso del Brighton e investe molto. La squadra è forte e può lottare per il titolo. Il livello del torneo, tolte Brugge e Anderlecht, è come una serie A di medio livello».
Pentito di aver lasciato l’Italia?
«No, è un’esperienza da provare. Venendo qui potrebbero aprirsi anche le porte della Premier, essendo il presidente lo stesso del Brighton. Questa opportunità di giocare un giorno in Inghilterra è stata la scintilla che mi ha fatto accettare l’offerta».
Sta seguendo il Pescara?
«Poco, seguo più l’Entella dove gioca mio fratello Andrea. Pescara è il mio grande rimpianto. Lì ho fatto le giovanili e, dopo l’esordio in B nel 2015 a Trapani, pensavo di potermi giocare le mie chance perché ero giovane. Mi hanno mandato in prestito a Teramo e sono dovuto ripartire dal basso».
Tanta serie C: ora il suo sogno qual è?
«Giocare in Champions League». (g.g.)