Dal Pescara all’Inter L’ascesa di Pompetti

Il centrocampista cresciuto nelle giovanili biancazzurre si gode il trionfo nella Viareggio Cup con la Primavera nerazzurra: «Un’emozione indescrivibile»
PESCARA. Un talento in grande ascesa. Tra i protagonisti dell’Inter Primavera che ha trionfato nel torneo di Viareggio c’è anche Marco Pompetti, abruzzese di Francavilla, cresciuto nelle giovanili del Pescara. Qualità tecniche formidabili, visione di gioco eccelsa e un piede sinistro vellutato che gli consentono di tessere il gioco con precisione e naturalezza. Pompetti ha un calcio pulito, bello da vedere e, soprattutto, efficace. Una dote che non è passata inosservata agli addetti ai lavori. Da anni nel giro delle Nazionali giovanili, ora è un punto fermo dell’under 18 di Daniele Franceschini. Addirittura, quando bisogna provare i calci da fermo, Luciano Spalletti lo chiama in prima squadra per sfruttare le sue abilità balistiche. Il Pescara lo ha venduto all’Inter nell’estate del 2017 insieme a un altro baby, Lorenzo Peschetola, esterno offensivo classe 2003, e il sogno di Marco è diventato realtà. «Evidentemente era destino», ha detto il padre, Salvatore, quando insieme alla moglie Rossella e all’avvocato Alfredo Cremonese ha accompagnato il figlio a Milano per firmare il contratto.
Il promettente playmaker viene da una famiglia di tifosi nerazzurri. Un amore nato grazie alla passione per l’Inter di Giuseppe (in passato giocatore del Teramo con qualche presenza in serie C), il nonno paterno di Marco che ora non c’è più e che sarebbe stato orgoglioso di vedere il nipote giocare nella Beneamata. Pompetti diventerà maggiorenne il prossimo 22 maggio, una data storica per il club milanese. Quel giorno di 8 anni fa, infatti, i nerazzurri di Josè Mourinho vinsero la Champions League conquistando il Triplete. La vittoria della Viareggio cup è solo il punto d’inizio per il giovane abruzzese che si è guadagnato spazio e considerazione in uno dei club più prestigiosi del mondo. «Un’emozione indescrivibile. Siamo molto contenti per il successo e ora speriamo di centrare la qualificazione diretta alle fasi finali del campionato».
La scalata è agli inizi. Fino a qualche settimana fa, Marco ha militato nella formazione Berretti guidata da Gianmario Corti. Poi, il tecnico della Primavera, Stefano Vecchi, lo ha schierato nella Primavera alla Viareggio Cup e nelle ultime 4 gare di campionato. Marco accetta tutti i consigli e va avanti con umiltà. «So di dover crescere ancora molto per affermarmi in una squadra così forte», afferma Pompetti, «all’Inter mi trovo benissimo. In questi mesi ho lavorato duramente e grazie agli allenatori e allo staff tecnico credo di aver fatto discreti progressi sia a livello tattico che fisico». Lo scorso luglio è stato catapultato in una nuova realtà, dove però non ha fatto fatica ad ambientarsi. «Credevo di soffrire di più la distanza dalla famiglia e dagli affetti. I miei genitori vengono spesso a trovarmi». Poi c’è Federica, la fidanzata. «Ci vediamo due o tre volte al mese». La giovane coppia si è conosciuta sui banchi di scuola del liceo scientifico Galileo Galilei di Pescara. Marco continua a studiare, anche se non è semplice conciliare libri e pallone. «Sono iscritto al quarto anno del liceo scientifico sportivo di Busto Arsizio. Potrei avere un rendimento migliore, ma non è facile stare al passo degli altri. Negli ultimi tempi ho perso più di due settimane di lezioni e ora dovrò mettermi sotto per recuperare».
Vive in un residence che ospita i ragazzi delle giovanili nerazzurre, si allena con i suoi compagni a Interello o alla Pinetina, ad Appiano Gentile, dove lavora l’Inter di Spalletti. «Qualche volta ci siamo allenati con la prima squadra. È una bella emozione correre accanto a dei veri campioni. Chi mi ha dato qualche consiglio? Tutti sono disponibili. Uno in particolare? Candreva». Marco è rimasto impressionato dalle qualità di Cancelo e Rafinha, anche se ricoprono ruoli diversi dal suo. Il riferimento del talento abruzzese resta Marco Verratti, ma gli piacciono anche Iniesta e Kroos. Per arrivare ai loro livelli dovrà fare tanta strada, ma Pompetti è pronto per giocarsi le sue chance. Prima del saluto, un pensiero sul Pescara che naviga in cattive acque. «Lo seguo sempre, sono un grande tifoso biancazzurro. Purtroppo non è un momento positivo, mi dispiace tanto e mi auguro che la squadra raggiunga presto la salvezza».
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