Dalla Juve a vice-Immobile, l’anno scorso la consacrazione
PESCARA. Riccardo Maniero a Pescara è arrivato nella torrida estate del 2010. Fu un colpo di mercato dell’ultimo minuto del direttore sportivo Daniele Delli Carri, che adesso vuole portarlo al...
PESCARA. Riccardo Maniero a Pescara è arrivato nella torrida estate del 2010. Fu un colpo di mercato dell’ultimo minuto del direttore sportivo Daniele Delli Carri, che adesso vuole portarlo al Catania. Maniero viene prelevato dalla Juventus con la formula della comproprietà.
Il Pescara versa nelle casse dei bianconeri poco più di 250mila euro e due stagioni più tardi l’attaccante napoletano viene riscattato definitivamente dalla società biancazzurra. Maniero firma un contratto triennale, che poi viene allungato di una stagione dopo la promozione in serie A del Delfino, quando viene girato in prestito alla Ternana. In maglia biancazzurra ha impiegato un po’ di tempo per esplodere.
Nel primo campionato (2010-2011) realizza 3 gol, in quello successivo, con Zeman in panchina, è il vice-Immobile e gonfia la rete solo in 4 occasioni, l’ultimo bellissimo contro la Nocerina a fine campionato.
L’anno di Terni non è felicissimo per l’attaccante campano, dato che realizza 2 gol in 18 gare disputate.
La stagione in Umbria, però, lo rivitalizza visto che rientra a Pescara alla corte di Pasquale Marino e subito inizia a segnare valanghe di gol.
A fine stagione ne butta dentro bene 13. Diventa l’idolo della tifoseria e quest’anno Marco Baroni gli ha consegnato la fascia da capitano. Maniero nel girone d’andata realizza 12 reti risultando il capocannoniere della serie B, insieme a Granoche del Modena e Castaldo dell’Avellino. Lui e Federico Melchiorri attualmente formano il tandem offensivo più prolifico del campionato con 21 gol realizzati nella prima parte del torneo.
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