Dalla penalità alla multa: ecco cosa rischia il Delfino

Sebastiani si è detto tranquillo dopo la conclusione delle indagini della Procura Figc Oggi vertice con i legali che difenderanno il club. Sono 13 le operazioni nel mirino
PESCARA . Penalizzazione o ammenda, o entrambe. Ecco cosa rischia il Pescara nel processo sulle plusvalenze "sospette". La Procura federale ha comunicato la chiusura delle indagini alle 11 società interessate dal procedimento: oltre al Delfino, ci sono cinque club di Serie A (Empoli, Genoa, Juve, Napoli e Samp), 2 di B (Pisa e Parma), un'altra di C (Pro Vercelli) e due società non più affiliate (Novara e Chievo). Ieri i legali biancazzurri hanno fatto richiesta di accesso agli atti e, dopo la consegna, avranno quindici giorni di tempo per esaminarli. Oggi è previsto il primo summit per studiare la strategia difensiva. La chiusura delle indagini precede il deferimento, nel frattempo i rappresentanti del Pescara possono chiedere di sottoporsi a interrogatorio o presentare una memoria. In ogni caso, salvo clamorosi colpi di scena, scatterà il processo e la società dovrà dimostrare di aver agito nel rispetto delle regole. «Siamo tranquilli», le parole del presidente Daniele Sebastiani che ha ribadito la correttezza del proprio operato. Tuttavia, il precedente del 2018 che coinvolse Chievo e Cesena non è affatto incoraggiante. Al termine del processo sulle plusvalenze fittizie, il club veneto venne sanzionato con 3 punti di penalizzazione e 200mila euro di ammenda, mentre il Cesena fu punito con 15 punti di penalizzazione, anche se poi la società venne esclusa dalla B per irregolarità fiscali. Sono tredici i trasferimenti che coinvolgono i biancazzurri: Masciangelo, dalla Juventus al Pescara; Brunori, dal Pescara alla Juventus e poi dal Parma al Delfino; Machin, Brugman, Napoletano e Pavone dal Pescara al Parma, così come Martella, Cipolletti e Palmucci, ora in Bulgaria nello Tsarsko Selo Sofia; Galano, dai gialloblù emiliani al Pescara; D’Aloia e Madonna dal Parma al Pescara.
Qui Vis Pesaro. Tra i marchigiani tre assenti per squalifica: Acquadro (ex Pineto e Notaresco), Gucci, miglior marcatore della Vis con 6 gol, e Cusumano, che deve scontare la settima delle 10 giornate di squalifica inflitte dal giudice sportivo per insulti razzisti nei confronti del teramano Hadziosmanovic. Il tecnico Banchini potrebbe schierare Saccani in posizione più avanzata accanto a De Respinis e Cannavò.
Giovanni Tontodonati

