Dalla porta alla rete: il tennis sorpassa il calcio

Per i dati del Coni gli italiani puntano sulla racchetta: nel 2025 la Federtennis ha fatto registrare oltre 1,2 milioni di tesserati
PESCARA. Racchetta e palline battono il pallone. In Italia la partita tra calcio e tennis si gioca ormai su due campi diversi. Il pallone insegue una qualificazione ai Mondiali che manca da tre edizioni, mentre la racchetta festeggia tre Coppe Davis consecutive e può contare sul numero uno al mondo, Jannik Sinner. Ma la differenza non si ferma ai risultati internazionali: il tennis sta conquistando anche i praticanti. Dal 2024, per la prima volta nella storia, la Federazione italiana tennis e padel (Fitp) ha superato la Figc per numero di tesserati, strappando al calcio un primato che sembrava intoccabile.
A certificare il sorpasso è il monitoraggio Coni-Fns-Dsa, esaminato dal Sole 24 Ore. Su un totale record di 6.069.891 iscritti alle federazioni sportive, la Fitp guidata da Angelo Binaghi conta 1.162.477 tesserati, pari al 20,2% del totale. La Figc si ferma a 1.123.054, il 19,5%: un distacco di 39.423 iscritti. Più lontane pallavolo, basket e atletica.
I dati variano in base alle fonti e ai criteri di rilevazione. Il bilancio Fitp del 2024 indica circa 1.151.000 tesserati, di cui 202 mila praticanti di padel. Il Report Figc dello stesso anno riporta invece 1.497.000 tesserati complessivi, tra cui 1.131.000 calciatori. Si tratta di rilevazioni con perimetri differenti, da non sovrapporre al confronto del monitoraggio Coni. Nel 2025, intanto, la Fitp ha superato quota 1,25 milioni di tesserati.
Dietro la crescita ci sono i risultati dei campioni. Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, invita a non ridurre il fenomeno alla sola Sinner-mania, pur riconoscendo il peso dei modelli sportivi: «Quando ragazzi e ragazze individuano qualcuno da emulare si ha questo effetto». A trainare il movimento sono anche i successi in Billie Jean King Cup e una generazione di atleti ai vertici internazionali. Accanto a Sinner si sono affermati Lorenzo Musetti, Flavio Cobolli, Luciano Darderi e Matteo Berrettini. L’Italia è arrivata ad avere due giocatori nella Top 10 Atp e tre nella Top 20.
La crescita coinvolge anche il settore femminile. Jasmine Paolini ha raggiunto due finali Slam e, in coppia con Sara Errani, ha conquistato l’oro olimpico nel doppio a Parigi 2024.
I circoli affiliati hanno superato quota 4.000, le scuole di tennis e padel sono oltre 2.500, i tecnici circa 14 mila e gli ufficiali di gara più di 10 mila. A favorire la diffusione contribuisce anche la longevità della pratica: il tennis permette di frequentare i circoli anche in età avanzata, mentre il calcio concentra molti praticanti nell’adolescenza.
A sostenere l’espansione è anche il modello economico della Fitp, che reinveste nell’attività di base le risorse generate dai grandi eventi, dagli Internazionali d’Italia alle Atp Finals di Torino. Nel 2025 il valore della produzione federale ha superato i 240 milioni di euro, contro i 214 milioni della Figc.
Il calcio resta lo sport più seguito in Italia, ma il tennis guadagna terreno dentro e fuori dal campo, trasformando i trionfi internazionali in un primato anche nei numeri.

