DALLA SOSTA ARRIVANO SOLO VANTAGGI

di ANTONIO DE LEONARDID Il primo pit stop della stagione è stato sicuramente prezioso per il Pescara. E' servito per il morale, visto che durante la sosta è arrivata la decisione sul caso Sassuolo...
di ANTONIO DE LEONARDID
Il primo pit stop della stagione è stato sicuramente prezioso per il Pescara. E' servito per il morale, visto che durante la sosta è arrivata la decisione sul caso Sassuolo che ha confermato il successo a tavolino dei biancazzurri, e, dunque, i tre punti in più in classifica; ha accelerato il processo di crescita di alcuni giocatori che erano in ritardo con la preparazione o alle prese con infortuni (Aquilani, Baehbeck e Coda in particolare); ha aiutato probabilmente un po' tutti (ambiente compreso) a prendere coscienza delle difficoltà che vanno affrontate di settimana in settimana in un campionato duro come quello di serie A e, soprattutto, di quegli errori che non hanno permesso alla squadra di raccogliere qualcosa in più in un avvio di stagione comunque più che positivo. Il riferimento è soprattutto a quel quarto d'ora finale della gara con il Chievo che forse è stato il momento più basso per quel che riguarda prestazione, concentrazione ed equilibrio in campo ed è certo da lì che è ripartito il lavoro di Massimo Oddo con l'obiettivo di presentare alla ripresa del campionato un Pescara ancor più consapevole della sua forza e dei suoi limiti per provare ad ottenere il massimo profitto di giornata in giornata, ovviamente senza stravolgere identità di gioco e atteggiamento che restano, senza ombra di dubbio, la vera forza e il patrimonio della squadra che ha voluto e saputo costruire.
Un gruppo che è destinato a crescere soprattutto se avrà la capacità di leggere e interpretare nel modo migliore le varie fasi che caratterizzano la sfida con l'avversario di turno. Un problema, questo, che aveva in parte condizionato il rendimento dei biancazzurri nella prima fase della passata stagione e che, una volta risolto, ha favorito invece l'irresistibile decollo concluso con la promozione in serie A. Si tratta in sostanza di lavorare su principi che sono il cavallo di battaglia del tecnico pescarese, d'obbligo attendersi, sotto questo aspetto, miglioramenti sostanziali che favoriscano un ulteriore salto di qualità e di affidabilità. Alla causa poi possono dare sicuramente un decisivo contributo giocatori importanti che nelle prime sette partite non erano nella condizione giusta per esprimersi al meglio. Uno tra questi, e non a caso, è senz'altro Alberto Aquilani, più di 300 partite in carriera e 38 presenze in Nazionale, che, una volta trovata la condizione (e nell'amichevole sabato con la Primavera ha dimostrato di aver fatto enormi passi avanti) ha senz'altro l'esperienza e la qualità per aiutare la squadra ad evitare cali di rendimento o di concentrazione. Con la Sampdoria poi potrebbe essere di nuovo della partita, magari da titolare, pure Baehbeck (anche lui in evidenza nella partita di Montesilvano) che già alle sue prime uscite non ha affatto demeritato. Avanti dunque, con la testa giusta, il meglio può (e deve) ancora arrivare.
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