Dalle giovanili al debutto: Di Pasquale a caccia della B

Il 27enne di Sant’Omero cresciuto nel Delfino è tornato per giocarsi la promozione Pupillo del boemo, in estate ha lasciato l’Arezzo per firmare con i biancazzurri
PESCARA . Il suo momento è arrivato. Davide Pasquale, abruzzese di Sant'Omero cresciuto nelle giovanili biancazzurre, questa sera giocherà la sua prima partita di campionato in carriera con la maglia del Pescara. Il centrale difensivo di origini teramane ha la sua grande occasione, dopo la prima e unica apparizione all'Adriatico nel match di Coppa Italia contro la Fermana, in cui Zeman gli ha concesso un posto da titolare. Per il 27enne la storia d'amore con il Delfino si era interrotta dopo le 16 presenze con la Primavera, da cui era andato via a dicembre del 2014.
La squalifica di Mesik, mancino come lui, gli offre lo spazio che fin qui non si era mai creato nelle prime dodici giornate. «Perché non gioca Di Pasquale? Non sta ancora bene e, siccome è stato un mio giocatore, aspetto che sia in piena forma altrimenti poi mi dite che lo faccio giocare solo perché l'avevo già avuto con me...». Così Zeman aveva giustificato qualche giorno fa le tante panchine dell'ex centrale del Foggia, 2 anni fa già alle dipendenze del boemo allo Zaccheria: per lui nel 2021/2022 solo 22 presenze, con 2 gol segnati. Non un ruolo da protagonista assoluto, come nella passata stagione (33 partite e 2 gol), quando il centrale abruzzese è stato capitano e leader nella stagione travagliata dei pugliesi (è stato anche vittima della violenza dei tifosi foggiani: dopo una sconfitta la sua auto nel parcheggio dello stadio crivellata da colpi di pistola), poi decollata nel finale con Delio Rossi in panchina, fino all'ultimo atto per la promozione in B, contro il Lecco.
C'era anche lui nella doppia sfida in semifinale play off contro i biancazzurri, terminata con la cocente sconfitta per gli uomini di Zeman ai rigori. L'estate scorsa, dopo aver rotto a sorpresa con l'Arezzo, dopo pochi giorni di ritiro e prima di firmare il contratto con i toscani, Di Pasquale ha ricevuto la chiamata del ds Delli Carri e non ha esitato un attimo a dire sì: la sua prima volta da professionista con il Pescara era un'occasione troppo ghiotta. E ora, dopo tante panchine, ecco la chance per prendersi un posto da protagonista e ritentare l'assalto alla B.
Qui Rimini. Il Rimini è terz’ultimo, ma è in netta ripresa. Sette punti nelle ultime 3 partite, con la Coppa Italia sono tre i successi di fila, tutti in casa e senza subire gol. Out il difensore Tofanari, che si è operato al menisco del ginocchio destro, al suo posto Semeraro. A disposizione anche Marchese. Il tecnico Emanuele Troise (da calciatore, con il Napoli, ha esordito in A con Zeman nel 2000/2001), subentrato a Raimondi, gioca con il 4-3-3. La stella del Rimini è il 23enne Davide Lamesta, 4 reti, esterno imprevedibile che può determinare le partite. Nel tridente anche Morra (5 gol), l’ex Cernigoi in panchina. Tra i pali c'è un ex allievo di Zeman: il 32enne Simone Colombi, arrivato da svincolato a metà ottobre, 200 presenze in B, lanciato in A da Zeman a Cagliari nella stagione 2014-15. (o.d'a.)

