Dallo sci allo Slam, il 22enne è un predestinato

Fino a 13 anni faceva slalom in Val Pusteria, poi la svolta. In Coppa Davis nel 2023 la consacrazione
Jannik Sinner è nato a San Candido, in Val Pusteria (Bolzano) il 16 agosto 2001. Fino a 13 anni si dedica allo sci, poi sceglie il tennis: nell’estate 2015 si trasferisce a Bordighera, seguito da Piatti, Andrea Volpini e Cristian Brandi. Il suo talento è sotto gli occhi di tutti: prime conquiste a livello Futures e Challenger. Il 31 gennaio 2018, a 16 anni e 5 mesi, vince a Sharm el-Sheikh il suo primo incontro nel tabellone principale di un torneo pro e il 12 febbraio entra nella classifica mondiale, alla posizione 1592. Il 2019 è l’anno del boom: il 24 febbraio al Challenger 80 di Bergamo batte in finale Roberto Marcora (6-3, 6-1) e vince il suo primo titolo di categoria. Si ripete ai Futures M25 di Trento e Santa Margherita di Pula. Ottiene wild card per gli Internazionali d’Italia e pure la sua prima vittoria in un Masters 1000. Il 12 agosto sale al numero 130 Atp, miglior U18 al mondo. E agli Us Open accede per la prima volta nel tabellone principale. Al culmine di un’annata magica, vince le Next Gen Atp Finals. A inizio 2020 il 18enne Sinner è già un top 100 nel ranking Atp. Il 14 novembre vince l’Atp 250 di Sofia. Due giorni più tardi entra nella top 40 della classifica mondiale: è 37°.
Nel 2021 si porta a casa tre titoli ATP (Washington, Sofia e Anversa), spingendosi fino agli ottavi di finale agli Us Open. L’unico rimpianto è la finale del Masters 1000 di Miami, persa contro il polacco Hurkacz. Il 1° novembre occupa la 9ª posizione del ranking. A inizio 2022 si 'separà da Piatti e a febbraio annuncia Vagnozzi come suo nuovo allenatore. Il 31 luglio vince il torneo di Umago. Nello staff si unisce anche Darren Cahill, il coach guru dei numero uno.
Nel 2023 la grande ascesa: la vittoria al 250 di Montpellier e le finali a Rotterdam e Miami punti di partenza per costruire un altro anno memorabile. Al Roland Garros è eliminato al secondo turno; un infortunio muscolare lo costringe ad abbandonare l’Atp 500 di Halle, ma a Wimbledon arriva in semifinale, sconfitto poi da Djokovic. Ad agosto vince il Masters 1000 di Toronto e sale al sesto posto nel ranking Atp. Sinner vince il torneo di Pechino e poi quello di Vienna. Le Atp Finals: Sinner, davanti a 12 mila persone, batte per la prima volta Djokovic. Poi la vittoria della Coppa Davis. L’inizio del 2024 è da sogno.

