DARE UN SENSO AL TRIONFO DI MURRAYFIELD
Adesso arriva il bello. Sì, perché non è più il tempo in cui bastava una vittoria a rimettere in piedi stagioni all’insegna della caccia a briciole di gloria. Contro i francesi, i più rivali fra i...
Adesso arriva il bello. Sì, perché non è più il tempo in cui bastava una vittoria a rimettere in piedi stagioni all’insegna della caccia a briciole di gloria. Contro i francesi, i più rivali fra i rivali, oggi all’Olimpico arriva il bello e anche il difficile, perché gli azzurri due partite di seguito le hanno vinte solo nel 2007, quando alla grande impresa in terra di Scozia (il 17-37 figlio delle tre mete iniziali) fecero seguire un bel 23-20 romano nei confronti del Galles. Il resto della storia recente del Sei nazioni azzurro è fatto di dopo-vittorie all’insegna del peggio. Andando a ritroso, nel 2013, al bel debutto contro i francesi all’Olimpico (23-18) ha fatto seguito un disastroso 34-10 a Edimburgo. E due anni prima, dopo il successo di misura con la Francia (22-21) era arrivata un’altra sconfitta, ancora in Scozia: 21-8. Nel 2010 l’accoppiata gioia-dolore era stata a squadre invertite: vittoria in casa con la Scozia 16-12 e tracollo parigino, 46-20.
Specie nel lungo periodo le statistiche, si sa, sono più che sostanza e, nel caso degli azzurri, si aggiungono motivazioni caratteriali (tendenza al rilassamento) che non sono da ricercare solo nei confini di questa disciplina. Qualunque sia la causa, l’Italrugby è riuscita a dare continuità a un buon momento solo e proprio nel 2007, dopo quella che fino al turno scorso era l’unica vittoria in trasferta. Sarebbe una vera svolta, con il fresco trionfo di Murrayfield, ripetere l’accoppiata anche in vista del Mondiale d’autunno. Certo, senza automatismi e illusioni, perché spesso i risultati del Sei nazioni sono stati in contrasto con quelli della coppa del mondo di pochi mesi dopo. Ma con una certezza: la seconda vittoria potrebbe metter nel motore un bel po’ di quella magica benzina che si chiama fiducia e presentare agli azzurri un cammino meno tortuoso. Nell’animo e non solo.
@s__tamburini
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