Davis già infiamma i tifosi della Proger: «Per me è un sogno»

L’ala Usa delle Furie: ho scelto l’Italia e Chieti con mia moglie Ho saldi princìpi e una grande fede, sono un compagnone
CHIETI. Leader in campo, un compagnone e un buon marito nella vita di tutti i giorni. Cade Davis, 28 anni, è l’americano bianco della Proger Chieti. Nato ad Amarillo, in Texas, l’ala piccola statunitense è alla sua prima esperienza in Italia, dopo aver girato l’Europa e militato nel massimo campionato macedone, greco e finlandese. Davis si è formato nell’università di Oklahoma, dove ha giocato per quattro anni con i Sooners, distinguendosi nelle 125 partite disputate come uno dei migliori realizzatori e tra quelli che prendeva più rimbalzi. A Oklahoma è stato compagno di squadra di Blake Griffin, star della Nba, che ora gioca nei Los Angeles Clippers. Qui ha incontrato anche l’amore della sua vita, Mara Elizabeth, diventata poi sua moglie.
«Ho visto Cade per la prima volta all’università», racconta la signora Davis, «era stupendo! Tra noi è nata un’amicizia che poi si è trasformata in amore». Mara vive con Cade a Chieti, al Villaggio Mediterraneo, vicino all’università D’Annunzio. In casa Davis c’è anche il cane Boz, il migliore amico di Cade, che se lo porta ovunque.
Venire in Italia è stata una scelta fortemente voluta e condivisa da sua moglie?
«Io e Mara amiamo l’Italia e Chieti è un posto magnifico. Nel vostro Paese c’è il mare, la montagna e tanta natura, cose che noi apprezziamo molto. Sono sempre stato in posti straordinari: Macedonia, Finlandia e in Grecia, un Paese bellissimo di cui amavo soprattutto il cibo. Ma l’Italia è fantastica: la vostra storia, cultura, cibo e attrazioni non sono inferiori a quelle di nessun altro posto al mondo».
Anche la signora Mara non si è pentita di venire in Italia. Anzi, è entusiasta e si è integrata bene nella nuova realtà teatina.
«Chieti è una città bellissima, il paesaggio è magnifico, le persone sono molto cordiali e il cibo è buonissimo. Qui abbiamo trovato una seconda famiglia».
In campo, Davis ha già conquistato i tifosi della Proger con una media di 19 punti a partita. La sua specialità è il tiro da tre (39% dal tiro dall’arco) e si ispira a “Pistol” Pete Maravich, cecchino infallibile della Nba degli anni Settanta. Tatticamente, oltre ad essere un gran realizzatore, è anche un buon difensore e sa gestire e muovere velocemente la palla.
Davis, le sue giocate hanno già infiammato il pubblico del PalaTricalle.
«Sul parquet trattengo le emozioni e cerco di essere freddo e concentrato. Mi esalto solo quando io e la squadra realizziamo grandi giocate. Pete Maravich? È stato un giocatore di grande classe e ancora adesso provo a imitare i suoi movimenti».
Fuori dal campo, invece, chi è Cade Davis?
«Cerco di essere un uomo onesto e un buon marito. Ho un carattere forte e sono una persona che ha saldi principi e una grande fede. Amo la vita e mi piace divertirmi e stare in mezzo alla gente, perché sono un compagnone. Spero di trovare tanti amici nella mia avventura italiana. Nel tempo libero gioco a golf, mi dedico alla pittura e adoro coccolare il mio cane Boz, che ho portato a Chieti e mi segue anche al PalaTricalle».
Quali sono le sue aspettative della stagione?
«Voglio dare il massimo e aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi. Mi voglio divertire insieme ai miei compagni e regalare gioie ai nostri tifosi».
Cade, Mara e Boz: una famiglia statunitense stregata dall’Italia e innamorata di Chieti.
Giammarco Giardini
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