De Benedictis torna in pista Allenerà l’olimpionico De Luca
PESCARA. Giovanni De Benedictis torna in campo per una nuova esperienza. L’ex marciatore pescarese – che tra i numerosi grandi traguardi in carriera vanta cinque partecipazioni olimpiche, con la...
PESCARA. Giovanni De Benedictis torna in campo per una nuova esperienza. L’ex marciatore pescarese – che tra i numerosi grandi traguardi in carriera vanta cinque partecipazioni olimpiche, con la medaglia di bronzo conquistata a Barcellona 1992, e un argento ai Mondiali di Stoccarda 1993 nella gara di 20 Km – allenerà un importante atleta della Nazionale. La Federazione ha ufficializzato il passaggio di Marco De Luca, in questa stagione 21° alle Olimpiadi di Rio nella 50 Km e quarto in Coppa del Mondo sulla stessa distanza, sotto la guida tecnica di De Benedictis.
Dopo il ritiro dall’attività agonistica, avvenuto al termine delle Olimpiadi di Atene, nel 2004, la sua presenza nell’atletica si era fatta sporadica, caratterizzata da brevi esperienze nella conduzione di giovani marciatori. Il servizio operativo nell’Arma dei carabinieri, con il quale gruppo sportivo ha gareggiato per 18 anni, ha influito sulla lontananza di Giovanni De Benedictis dall’atletica. Ma ora, eccolo di nuovo in gioco, con una sfida che lo farà tornare al centro dell’attenzione di quello che è stato il suo mondo per tanti anni. Lo stesso ex marciatore azzurro, oggi 48enne, ha annunciato che un altro atleta di vertice potrebbe aggiungersi a De Luca sotto la sua guida.
Ma quale motivazione lo ha spinto a tornare all’atletica di alto livello? «Tutto è nato da un’esigenza tecnica di De Luca, che da tempo conoscevo di persona», fa sapere De Benedictis. «Lo alleno già da un mese, ma prima ho valutato se questo impegno era compatibile con la mia attività lavorativa. Divergenze di vedute sulle strategie agonistiche, con il precedente allenatore Patrizio Parcesepe, hanno indotto De Luca a chiedermi di allenarlo. Non ho avuto problemi ad accettare, perché è un atleta di grande valore e molto disciplinato. È un ragazzo che va solo stimolato», conclude De Benedictis, «è tecnicamente corretto, ma ha una marcia a mio avviso troppo dispendiosa, che vorrei correggere ». È l’occasione attesa da anni per tornare nell’atletica che conta? «Lo stimolo è grande, ma l’impulso è arrivato dall’atleta, in accordo con la Federazione e il suo gruppo sportivo di appartenenza, le Fiamme Gialle. È stato lui a farsi davanti».
Roberto Ragonese
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