De Cecco conferma: il Poggio al Pescara

15 Maggio 2016

L’ex presidente titolare del centro sportivo: «C’è l’accordo»

PESCARA. Il Pescara ha la sua nuova casa. In verità, proprio nuova non è, dal momento che si tratta del Poggio degli Ulivi. L’imminente acquisizione del centro sportivo dove da qualche anno si allenano i biancazzurri è il coronamento di un progetto iniziato otto anni con la costituzione della Delfino Pescara che aveva rilevato il titolo dopo il fallimento del 2008.

A capo di quel gruppo di imprenditori che prese in mano il sodalizio c’era Giuseppe De Cecco. Il re della pasta è anche il proprietario del Poggio degli Ulivi, che, come ha annunciato il presidente Daniele Sebastiani, a breve passerà sotto il controllo del club biancazzurro.

Un centro sportivo nato, appunto, per diventare la “casa del Pescara”. «Ho un accordo verbale con Sebastiani», conferma De Cecco, «e nei prossimi giorni chiuderemo la questione. Non si tratta di una vendita, a me non verrà in tasca nulla. Creare un centro sportivo per la squadra della nostra città è stato da sempre un mio obiettivo. Un club di alto livello deve avere un impianto di proprietà. In sostanza, il Pescara si accollerà il mutuo esistente anziché continuare a pagare l’affitto».

Il Pescara acquisterebbe le quote della Pro Sport, società di proprietà di De Cecco, provvedendo al pagamento del mutuo per alcuni anni. «Mi sembra un’operazione intelligente. Questa settimana incontrerò Sebastiani, anche se negli ultimi mesi l’ho sentito spesso. Ad un certo punto ho capito che aveva abbandonato l’idea di costruire un centro sportivo altrove e spero che questa sia la volta buona».

Ma De Cecco non ha alcuna intenzione di rientrare in società. «Il calcio mi manca, però non me la sento di tornare a fare il dirigente. L’avrei fatto a Giulianova, che ritengo essere dopo Pescara l’unica piazza abruzzese che merita grandi palcoscenici per tradizione, passione e calore della tifoseria. Mi dispiace vedere il club giallorosso in condizioni disperate, addirittura in Eccellenza. Al Pescara ho già dato una mano quando era agonizzante». Poi una promessa. «Non vado all’Adriatico da qualche anno, anche se non mi sono mai perso una partita in televisione. Ma in caso di promozione in A di sicuro tornerò allo stadio. Sono molto fiducioso perché, tra le squadre che disputeranno i play off, il Pescara è la più forte. Oddo ci sa fare e Lapadula merita di andare agli Europei. E’ superiore ai vari Zaza, Gabbiadini e altri. Ovviamente è meglio che resti qui per portarci in A».

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