De Fabritiis: con Jones in campo il Roseto ha una marcia in più

17 Dicembre 2019

ROSETO . L’ultima vittoria del Roseto porta la firma dell’americano Bobby Jones, autore di una prova tutta sostanza con una leadership del tipo vecchia scuola, “più fatti e meno parole”. Le giocate...

ROSETO . L’ultima vittoria del Roseto porta la firma dell’americano Bobby Jones, autore di una prova tutta sostanza con una leadership del tipo vecchia scuola, “più fatti e meno parole”. Le giocate vincenti dell’ultimo quarto però, portano la firma di Antonio De Fabritiis, autore di quel 4 su 5 da 3 indispensabile per tornare a vincere. «Il messaggio più bello di questo match è che in campo siamo stati bravi a rimanere uniti senza andare ognuno per fatti propri come era successo a Milano, mantenendo alta l’intensità difensiva, prendendo da essa quella fiducia che si è vista poi in attacco», racconta la guardia biancazzurra, che conferma come la squadra con Jones oggi sia diversa: «Con Bobby rispetto a Lattin abbiamo una identità più solida e gerarchie più chiare», sorride compiaciuto, «ora giochiamo con pazienza senza improvvisare, quando prima invece, ci basavamo su difesa e corsa in campo aperto».
Insomma, gli Sharks adesso giocano soprattutto per gli obiettivi prefissi: “Esattamente, e questo ci porta a sfruttare meglio le caratteristiche di ciascuno di noi senza certe forzature che prima non ci permettevano di costruire una buona azione: ora c’è più equilibrio ed è cresciuta la qualità dei tiri e delle giocate” risponde sicuro De Fabritiis, che racconta anche la parte più umana dell’ultimo arrivato: «Jones ha mostrato la sua autorevolezza fin dal primo momento, esibendo una cultura del lavoro praticamente perfetta. Sempre disponibile come persona, da giocatore ha fatto vedere che in campo ti trascina durante la gara e tu giustamente lo segui perché sai che puoi apprendere tanto». Domenica inizierà il girone di ritorno, in trasferta ad Udine (si giocherà alle 16): «Gara difficile, contro una squadra che dopo qualche passo falso ha ricominciato a vincere. Il rebus da risolvere non penso riguarderà i loro esterni che secondo me possiamo limitare, quanto il come contenere i due lunghi Beverly e Zilli che all'andata ci fecero male. Certo è che rispetto a quel match oggi facciamo tutt'altra difesa, dico quindi che questi nuovi Sharks possono provarci a fare un bel regalo di Natale ai tifosi».
Marco Rapone
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