De Feudis: Giulianova è un sogno

29 Luglio 2014

Il tecnico bandiera dei giallorossi ha iniziato la preparazione

GIULIANOVA. Da ieri pomeriggio il Giulianova ha cominciato la stagione, con tanti nuovi arrivi e altre situazioni di mercato in evoluzione.

In primis c'è una società nuova, che sta provando a rinascere dopo gli ultimi anni di stenti e cambiamenti. Fernando Perletta, rimasto solo dopo il distacco dal gruppo di Mattucci, ha affidato il ruolo di dg ad Antonio Gialloreto, recentemente presidente dell'Isernia, mentre Berardo D'Antonio e Giuseppe Pica saranno i responsabili del settore giovanile. In panchina la novità porta il nome di Michele De Feudis, ex giocatore giallorosso nella risalita dai dilettanti ai professionisti nei primi anni '90 ed ex tecnico nelle giovanili. De Feudis sarà affiancato da Giulio Ettorre e Giuseppe Tortorici, anche lui bandiera giallorossa. Il nuovo tecnico, dopo cinque anni da secondo di Cappellacci, è entusiasta della nuova avventura: «Non potevo chiedere di meglio. Iniziare ad allenare i "grandi" proprio qui a Giulianova è il massimo, sarei venuto di corsa. Sono anni che gira questa voce, questa volta la chiamata è arrivata davvero e ci ho messo meno di un secondo a dire sì. Questa è una squadra con una storia e un prestigio invidiabili. Sono qui dal '93», continua De Feudis, «e ormai sono per metà giuliese». Sulla squadra, ancora in costruzione, il tecnico, che nelle giovanili aveva incantato con il suo 4-2-4, afferma: «Non possiamo parlare di modulo, tutto dipende dai giocatori che avrò a disposizione, specie gli under. Piazzarne 4 su undici in campo richiede pazienza e pochi errori, perché per giocare a Giulianova serve personalità. Sarà fondamentale la scelta degli under e capire quali ruoli andranno a coprire. Non godiamo di enormi risorse, di certo chiederò carattere e corsa; se ci sarà della qualità, meglio». Tra gli ingaggi del portiere Bartoletti, Persetti e Gialloreto, c’è la certezza che non tornerà Torbidone: «Ha scelto l'Amiternina. Per quanto io da giocatore avrei preferito indossare questa maglia, è una scelta che va rispettata. Testoni, invece, è qui con noi e non dovrebbero esserci problemi».

Vincenzo Raimondi

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