De Feudis, la marcia in più del Montorio

31 Marzo 2017

I cambi di panchina (15 in otto club) in Eccellenza: ecco a chi ha giovato di più

Veni, vidi, vici. Il ritorno sulla panchina del Francavilla di Fabio Montani si può sintetizzare così.

Il tecnico giallorosso è infatti ripartito da dove aveva lasciato: esonerato a fine gennaio, dopo aver battuto (per 1-0) l'Alba Adriatica, ha debuttato sbancando, con analogo punteggio, il campo dell'Amiternina. Al termine di una prova non esaltante e decisa nel finale dal baby Sardella.

Dopo la gestione Gelsi (7 punti in 8 gare), l'importante però era tornare a vincere. L'unico modo per non fallire pure l'obiettivo play off, visto che a tre gare dalla fine i giallorossi sono a -6 dalla vetta.

Vittoria dunque importante, quella di mercoledì, alla luce dei contemporanei successi conseguiti da Rc Angolana e Alba Adriatica.

Le squadre con cui, da qui al 30 aprile prossimo, il Francavilla dovrà giocarsi i due posti ancora disponibili per la seconda fase del torneo, essendo gli altri due destinati alle formazioni escluse dalla corsa a tre per la promozione diretta in serie D. La prima della classe era e resta il Martinsicuro, reduce dal pari sul campo del fanalino di coda Virtus Teramo. Un mezzo passo falso che poteva costar caro ai ragazzi di Di Fabio, i quali devono invece ringraziare il Cupello che ha battuto i Nerostellati; di conseguenza, il vantaggio della capolista è salito da uno a due punti.

Di questa situazione potrebbe approfittare il Paterno, fermo a quota 57 (per gli impegni di coppa) e in attesa di recuperare la trasferta di Miglianico. Lo farà il 9 aprile prossimo, quando avrà la possibilità di tornare in corsa per il primato. Soprattutto ora che la qualificazione per la finale della Coppa Italia è assai a rischio, avendo perso in casa la sfida di andata...

Tornando al Francavilla e a Montani, il suo ritorno vittorioso offre lo spunto per qualche considerazione relativa ai cambi di panchina. Quest'anno se ne sono registrati ben 15, che hanno coinvolto 8 club (su 18) e un totale di 21 allenatori. Questo perché in alcuni casi, gli avvicendamenti nel corso dell'anno sono stati più d'uno. Alla Virtus Teramo il record, con quattro allenatori alternatisi (nell'ordine, Capitanio, Fanì, Cassiano e Moro) al capezzale biancorosso. A quanto pare inutilmente, vista la situazione di classifica. Quattro anche i cambi effettuati dal Montorio 88, anche se qui, il De Feudis-bis ha giovato alla causa, se è vero che con un significativo 2,50 l'allenatore giallonero è quello con la media punti più alta di tutti. Positivi anche i subentri registrati a Penne (da Castellano a Savini), quasi in salvo dopo una partenza ad handicap e la penalizzazione, e a Morro d'Oro, rivitalizzato dalla cura D'Eugenio. 1,21 infatti la sua media, rispetto allo 0,71 di Quatraccioni e allo 0,20 di Mazzagatti, mentre il Paterno, sia pur di poco, ha visto migliorare le cose con Lucarelli (1,94), subentrato a Iodice (1,83). Situazione sostanzialmente invariata, infine, in casa Amiternina, dove si è passati dallo 0.84 di Di Corcia allo 0,91 di Lo Re.

Stefano De Cristofaro

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