De Laurentiis: «Me l’offrirono, dissì sì. Poi...»

Il presidente racconta l’incontro col procuratore Mendes: ho riflettuto, è fuori dalla portata del Napoli
DIMARO . Aurelio De Laurentiis ha voluto regalare una gioia ai tantissimi tifosi presenti a Dimaro Folgarida. Ieri mattina il presidente del Napoli è arrivato al campo di Carciato andando direttamente in tribuna per abbracciare i propri sostenitori. C’è stato un abbraccio caloroso delle migliaia di persone che aspettavano che cominciasse l’allenamento. «Presidè, nè Benzema, nè Cavani, il nostro top player sei tu», hanno urlato in tanti per la felicità del diretto interessato. Che ha firmato autografi e scattato selfie. Naturalmente altri fan gli hanno chiesto il Matador. «Un nuovo colpo? Non ci tireremo indietro», ha raccontato il presidente alla radio ufficiale Kiss Kiss Napoli. De Laurentiis poi ha parlato anche della questione Ronaldo: «Mendes è un amico, siamo stati a casa sua a parlare di Rui Patricio, poi non ci siamo messi d’accordo per le rimostranze di tanti giocatori verso lo Sporting e noi ci siamo defilati. In più occasioni abbiamo parlato di tante cose e chiaramente anche di Ronaldo. Si era fratturata la chimica con il Real Madrid e Mendes in una chiacchierata disse: “Prenderesti Ronaldo?”. Io gli ho detto che ero spiazzato, gli avrei detto subito di sì. Poi, riflettendo gli ho fatto una proposta, avevo bisogno dei primi 250 milioni di fatturato che rappresentano il border line per noi. Con Mazzarri gli stipendi erano a 30 milioni, oggi il 400% in più. Ho detto a Mendes di lasciarmi i primi 250 milioni di fatturato, io gli avrei lasciato gli altri 100 milioni. Perché se con lui non avessimo fatto almeno i 350 milioni non sarebbe la star che è. Con la potenza di Ronaldo si fanno in un secondo». De Laurentiis ha quindi spiegato che «ora che è terminato il Mondiale torneranno vari nazionali che arricchiranno ancor di più il gruppo a disposizione di Ancelotti. Il tecnico avrà quindi ancora tempo per valutare il gruppo e ottimizzare le risorse. Ancelotti, oltre a essere un grande professionista, si è subito innamorato del Napoli, è felicissimo soprattutto di essere tornato in Italia e sta affrontando questa esperienza con entusiasmo. L’arrivo di Carlo in azzurro ha anche incrementato la passione come si vede dall’avvento delle migliaia di tifosi che stanno invadendo Dimaro. Si prevedono ancora tantissimi arrivi di sostenitori azzurri nelle prossime settimane in Val di Sole». Sulla rosa e sul mercato, De Laurentiis ha precisato che «il Napoli ha una rosa ampia, possiamo fare due squadre competitive da 11 giocatori ciascuna. Abbiamo fatto 4 innesti e ne arriverà un altro come esterno destro. Fabian Ruiz? È un centrocampista versatile, può occupare sia la destra che la sinistra ed ha grande talento». «Noi», conclude, «avremo poi due settimane buone dopo le amichevoli in cui Ancelotti può farsi una idea generale della rosa e chiederci eventualmente degli interventi di mercato. Poi sulla scorta delle sue indicazioni ci adopereremo per ottimizzare il gruppo e per essere competitivi su tutti i fronti seguendo sempre il nostro sogno».

