De Laurentiis: Napoli, voglio lo scudetto e la Champions

7 Marzo 2023

Il presidente abbandona la scaramanzia: «Festa tricolore per tre milioni di tifosi» Osimhen: «La Premier? Sto bene in Italia. Kvaratskhelia vincerà il Pallone d’Oro»

NAPOLI. «Sono passati 33 anni dall'ultimo scudetto. Pensate ai tantissimi napoletani che non hanno vissuto i primi due titoli. Dopo essere sprofondati nel fallimento, il coronamento di uno scudetto potrebbe far impazzire la città che si sta già organizzando per la festa. Si stima siano tra i 2 e i 3 milioni i partecipanti alla festa scudetto». Aurelio De Laurentiis non bada più alla scaramanzia e parla senza freni del suo Napoli in cima al campionato; «Scudetto o Champions League? Mi auguro entrambi» dice il patron azzurro accolto da una ovazione. L'occasione è fornita dalla conferenza stampa del premio della stampa estera in Italia andato a Victor Osimhen. Prima il numero uno azzurro aveva ricordato quando prese la squadra dal fallimento nel 2004 e poi il purgatorio della serie C durato due anni. Il patron ha parlato anche del primo ko interno in campionato della stagione - patito contro la Lazio venerdì sera al Maradona - a Santa Maria Capua Vetere (Caserta), all'ateneo «Luigi Vanvitelli», dove ha presenziato all'inaugurazione della prima cattedra universitaria italiana dedicata alla «Giuridicità delle regole del gioco del calcio»: «La sconfitta con la Lazio? Direi che è stata una sconfitta salutare, altrimenti c'è il rischio di sedersi. Ma Sarri è stato un paraculo, perché invece di attaccare ha bloccato i terzini. Poi Kvara ha dato quella palla a Vecino», ha detto rispondendo alle domande di studenti e tifosi. De Laurentiis sa che il passo falso di venerdì non genera ansia tra i tifosi visto che la sdquadra resta davanti con un rassicurante +15 sull'Inter seconda. E così, tra gli studenti, parla da tifoso quando gli viene chiesto se preferirebbe lo scudetto alla Champions League: «Scudetto o Champions League? Mi auguro entrambi». Quanto a Osimhen, il capocannoniere della serie A è finito nell'obiettivo dei grandi club inglesi, con l'Arsenal in testa, ma per ora vede solo azzurro: «Gioco», ha detto, «in uno dei cinque migliori campionati d'Europa ed è un onore per me. La Premier League è considerata da molti la migliore, ma ora sono in Italia, un Paese dove si gioca un calcio diverso, fisico. Quando arrivi a Napoli ti innamori ancora di più del calcio, e voglio restituire alla città e ai tifosi l'amore che mi hanno dato da quando sono arrivato nel 2020. Spalletti? Devo dirgli un grande grazie, se sto giocando da top player è anche per merito suo, per i miglioramenti che ho avuto grazie a lui». Osimhen ha parlato anche del suo compagno d'attacco Kvaratskhelia: «E un ragazzo eccezionale, credo che possa vincere il Pallone d'Oro nei prossimi anni e spero che porti gloria al Napoli». La iella temuta da Laurentiis resta però lontana da un gruppo che dopo aver fatto autocritica negli spogliatoi venerdì sera, ieri ha ritrovato campo e voglia dopo due giorni di stop. La squadra ha anche ritrovato Giacomo Raspadori che sta recuperando dall'infortunio che lo ha tenuto ai box nelle ultime settimane ed è tornato in campo.
Francesco Tedesco