De Rubeis chiede fiducia per l’Unione rugby L’Aquila

Il presidente della neonata società illustra il progetto: «Dal settore giovanile fino alla prima squadra in serie A, vogliamo essere messi alla prova»
L’AQUILA. Completati i ranghi tecnici per l’Unione rugby L’Aquila. L’esperto Alberto Santucci, ex direttore tecnico dell’Avezzano, guiderà la formazione under 18 Elite insieme a Stefano Ciancarella che si occuperà del reparto degli avanti. Il club presieduto da Gianpaolo De Rubeis è riuscito in questa fase a riunire il settore giovanile e quello seniores, con allenamenti congiunti tra under 18 serie A e serie C: «L’obiettivo immediato non sarà solo riportare il rugby aquilano ai vertici nazionali», afferma il presidente dell’URL chiamato come garante dell'accordo tra le società partecipanti, «questo arriverà se getteremo le basi per farlo, prima bisogna rendere solida e sostenibile la gestione economico finanziaria e sportiva. L’importante è che i più piccoli tornino ad identificarsi con una squadra seniores che vesta la stessa maglia e abbiano come obiettivo giocare per essa». I neroverdi esordiranno nel girone 3 di serie A il 14 ottobre al Fattori contro l’Amatori Catania, con un progetto societario nuovo e tutto da scoprire, che rappresenterà il massimo livello del rugby cittadino e regionale. «Ci carichiamo di un’eredità importante», afferma De Rubeis che vedrà i suoi all’opera a settembre in precampionato il 15 nel quadrangolare di Paganica e il 23 a Rieti contro i padroni di casa e Gubbio, «pesante per una realtà che sta partendo. Vogliamo ben figurare in campionato, gareggiando in zone di classifica serene. Abbiamo una squadra giovanissima che cercheremo di integrare, ma soltanto a risorse acquisite, con giocatori esperti e di qualità; uno staff di preparatori con competenza come Concetta Milanese e Stefano Pietropaoli e una coppia di allenatori Gigi Milani-Roberto D’Antonio alla prima esperienza nella categoria, ma con un trascorso da giocatori di alto livello. Crediamo nel loro lavoro e dei ragazzi chiamati a dare il massimo impegno e determinazione». Idee chiare anche sul movimento giovanile: «Vogliamo offrire servizi ai piccoli atleti e ai genitori», commenta il presidente, «sapendo che a partire dalle categorie under 14,16 e 18 solo il lavoro e l'impegno portano ai risultati. Cercheremo di collaborare con le altre società, anche di altri sport. Solo con l’interscambio di conoscenze, di professionalità e di progetti veri si cresce».
Procede quindi la collaborazione tra le società che hanno costituito il nuovo sodalizio. «In questa prima fase le quattro società continueranno a portare avanti il lavoro avviato», afferma De Rubeis assistito da un comitato di presidenza e dal cda, «ma la cosa bella è che si comincia a pensare tutti come Unione Rugby L’Aquila». Intanto è iniziata la ricerca degli sponsor e partirà a breve la campagna abbonamenti: «La città, a cui chiediamo un supporto reale e morale, sta rispondendo bene», dice fiducioso. «L’impressione è che la classe imprenditoriale aquilana voglia sostenere il progetto, ma con la garanzia di legare il proprio nome ad una realtà affidabile. Noi cercheremo partner disposti a sostenere le attività in maniera pluriennale. L’invito è metterci alla prova, la città è divisa sul rugby, ma speriamo vi possa essere di nuovo unità di intenti, con le diverse realtà del territorio. Ci auguriamo di vedere tanta gente allo stadio, per la prima squadra ma anche nei campionati giovanili. Come sostegno c’è bisogno di critica, di consigli ma prima di tutto di essere vicini, anche sottoscrivendo l’abbonamento». Carlo Cerasoli ex capitano della Rugby club è approdato all’Avezzano in serie B dove curerà insieme al tecnico Pierpaolo Rotilio la touche. Il club marsicano potrebbe rinforzarsi anche con atleti provenienti dalla costa.
Tommaso Cantalini
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