De Zerbi riunisce lo Shakthar per il tour della pace

7 Aprile 2022

ROMA. «Non vi abbandoneremo». Roberto De Zerbi lo aveva promesso a giocatori e uomini dello staff dello Shakthar Donetsk lo scorso 28 febbraio, prima di lasciare Kiev conl gruppetto di italiani suoi...

ROMA. «Non vi abbandoneremo». Roberto De Zerbi lo aveva promesso a giocatori e uomini dello staff dello Shakthar Donetsk lo scorso 28 febbraio, prima di lasciare Kiev conl gruppetto di italiani suoi collaboratori. Tra cui il teramano Marcattili. Ora l'allenatore bresciano mantiene l'impegno: oggi, a 44 giorni dallo scoppio della guerra con l'invasione russa, ripartirà da Bologna destinazione Istanbul, dove si ritroverà con i suoi ragazzi ucraini. Erano destinati alla guerra, una deroga speciale del governo Zelensky li ha sottratti ai servizi logistici ai quali erano intanto stati assegnati, per una missione diversa in nome dell'Ucraina. Una ventina di giocatori, tra cui anche giovani del vivaio di Mariupol, si alleneranno per giocare amichevoli di beneficenza a favore delle vittime della guerra. L'obiettivo è quello di un tour della pace, ancora tutto da costruire come la tregua auspicata da ogni ucraino. «Vogliamo riabbracciare i nostri ragazzi: avevo promesso loro che avremmo fatto qualcosa per aiutarli se avessimo potuto», ha spiegato De Zerbi alla vigilia della partenza. «Per me è importante portarli fuori da là a fare quello che sanno e quella che è la loro vita». «Giocheremo contro le squadre di Istanbul, poi probabilmente contro Siviglia, Lazio e Paris Saint Germain. Anche Guardiola vuole giocare con lo Shakhtar, deve solo trovare una data per il suo City», ha spiegato Carlo Nicolini, dirigente del gruppo di italiani che lavorava con lo Shakhtar a Kiev.